La Nuova Sardegna

Sassari

«Costa Crociere non ha deciso»

di Gavino Masia
«Costa Crociere non ha deciso»

Il presidente dell’Autorità portuale incontrerà a breve i vertici della società di navigazione

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PORTO TORRES. «Ho parlato l’altro ieri con l’amministrazione comunale che mi ha esposto la situazione relativa alla vicenda degli scali 2018 di Costa Crociere: abbiamo verificato che al momento non risulta che ci sia in atto una programmazione futura della compagnia navale in un senso o nell’altro, ma appena possibile ci incontreremo con la direzione di Costa (ad Amburgo) per avere riscontri obiettivi ed eventualmente rassicurazioni sui programmi futuri». Questo il commento del nuovo presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna, Massimo Deiana, in relazione alle preoccupazione manifestate dal sindaco Sean Wheeler sul possibile trasloco di Costa Crociere da Porto Torres verso Olbia nel 2018. L’ex assessore regionale ai Trasporti e portualità non conferma ne smentisce il possibile abbandono di Costa dal porto turritano, ma ci sono forti segnali di disimpegno da parte della compagnia italo-tedesca secondo i rumors che provengono dagli ambienti portuali turritani. Anche le agenzie di viaggio stanno lamentando disdette nelle prenotazioni per il 2018 - dopo aver venduto abbondantemente nel 2017 i pacchetti con itinerari per le località Baleari e con partenza da Porto Torres - proprio perché l’eventuale partenza da Olbia è considerata troppo lontana rispetto al luogo di residenza. Il mancato arrivo nel 2018 della Costa Victoria, dove erano previsti 25 approdi, andrebbe a incidere anche sul fatturato dei servizi tecnico nautici (ormeggiatori, piloti e rimorchiatori, servizio rifiuti, compagnia portuale) per diverse migliaia di euro. La Costa Crociere utilizza personale ogni lunedì con il compito di dare assistenza alle operazioni di sbarco e posizionamento dei new jersey, e del trasporto valigie dal molo alla stazione marittima e viceversa. Andrebbe a cadere pure quell’incremento tra le imprese di Porto Torres che effettuano servizi di taxi, noleggio con conducente, noleggio auto, servizi di parcheggio e servizi turistici sia in città sia sull'isola dell'Asinara. Eppure era in atto una ottima sinergia organizzativa tra pubblico e privato che, almeno così pareva, aveva convinto l’armatore della compagnia Costa Crociere, ad incrementare gli scali a Porto Torres per il 2018. «Apprendiamo con stupore – polemizza la segreteria cittadina del Pd – come uno dei più importanti player internazionali del settore crocieristico sia passato dall'annunciare il raddoppio degli scali su Porto Torres alla quasi totale cancellazione della stagione crocieristica del prossimo anno: senza mendicare aiuti o soccorsi, il Nord Ovest della Sardegna deve pretendere l'istituzione di un tavolo unico per le crociere sul quale converga il sostegno economico di Autorità portuale, Camera di commercio, Fondazione Banco di Sardegna, assessorato al Turismo e Comuni dell'Area Vasta, con il supporto tecnico della Guardia costiera». Per Italia attiva ed energie per l’Italia, Tore Piana e Claudio Serra commentano: «Se Costa Crociere lascia Porto Torres per Olbia sarebbe il fallimento evidente della incapacità del sindaco e della maggioranza 5 Stelle».

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