Il fuoristrada sotto la torre di Porto Ferro
Continua l’estate “cafonal” con l’invasione nelle aree vietate e sottoposte a massima tutela
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SASSARI. I fuoristrada per violare luoghi inaccessibili e vietati, dove i cartelli non bastano perché la sorveglianza è insufficiente (o assente) e per questo basta avere un mezzo adeguato e si può arrivare ovunque. Passare nei viottoli e nelle aree di massima protezione dove nidificano specie protette e il passaggio dei mezzi a motore produce danni gravissimi.
É accaduto nei giorni scorsi nella zona umida davanti alla torre delle Saline a Stintino, con un fuoristrada che ha percorso tutta la stradina (dopo esssersi infilato in un varco accanto al guardrail) ed è arrivato fin sotto la caratteristica torre. Quella è un’area Sic, ma viene violata sistematicamente. Ieri la storia si è ripetuta nel litorale del Sassarese, con il conducente di un fuoristrada che - incurante dei divieti - ha percorso tutta la stradina e ha parcheggiato il mezzo proprio sotto la torre di Porto Ferro.
Anche in questo caso, inutili le segnalazioni: il fuoristrada è rimasto lì parcheggiato, alla faccia della segnaletica che vieta l’accesso e la sosta.
Ed è veramente lunga la lista delle violazioni dell’estate nei litorali della provincia di Sassari. A Ezzi Mannu, per esempio, dove nei giorni scorsi è stata rimossa dal Comune di Stintino la recinzione di una società privata che faceva pagare il pedaggio per l’ingresso alla spiaggia, ieri è ricomparso l’omino con tavolino e ombrellone che ha cominciato a staccare ricevuto da 5 euro per le auto in transito dirette alla spiaggia. E sono ricominciati i parcheggi abusivi sulle dune, in piena Area Sic. Sulla questione, nei giorni scorsi il Wwf ha presentato un dettagliato esposto alla procura della Repubblica di Sassari.
Gli altri abusi o presunti tali si consumano con cadenza quotidiana negli angoli più belli: lo sbarco e l’occupazione di una parte della spiaggia delle Bombarde da un gruppo di inservienti arrivati su un gommone partito dal mega yacht per preparare l’accoglienza ai vip che poi non sono neppure scesi a terra. E poi gli ombrelloni segnaposto in riva al mare, persino i muretti di sabbia per delimitare lo spazio “riservato” agli asciugamani alla Pelosa dove sempre più si pone il problema di salvaguardare la spiaggia presa d’assalto da decine di migliaia di persone. Il progetto del Comune di Stintino è pronto e potrebbe diventare presto operativo.
É accaduto nei giorni scorsi nella zona umida davanti alla torre delle Saline a Stintino, con un fuoristrada che ha percorso tutta la stradina (dopo esssersi infilato in un varco accanto al guardrail) ed è arrivato fin sotto la caratteristica torre. Quella è un’area Sic, ma viene violata sistematicamente. Ieri la storia si è ripetuta nel litorale del Sassarese, con il conducente di un fuoristrada che - incurante dei divieti - ha percorso tutta la stradina e ha parcheggiato il mezzo proprio sotto la torre di Porto Ferro.
Anche in questo caso, inutili le segnalazioni: il fuoristrada è rimasto lì parcheggiato, alla faccia della segnaletica che vieta l’accesso e la sosta.
Ed è veramente lunga la lista delle violazioni dell’estate nei litorali della provincia di Sassari. A Ezzi Mannu, per esempio, dove nei giorni scorsi è stata rimossa dal Comune di Stintino la recinzione di una società privata che faceva pagare il pedaggio per l’ingresso alla spiaggia, ieri è ricomparso l’omino con tavolino e ombrellone che ha cominciato a staccare ricevuto da 5 euro per le auto in transito dirette alla spiaggia. E sono ricominciati i parcheggi abusivi sulle dune, in piena Area Sic. Sulla questione, nei giorni scorsi il Wwf ha presentato un dettagliato esposto alla procura della Repubblica di Sassari.
Gli altri abusi o presunti tali si consumano con cadenza quotidiana negli angoli più belli: lo sbarco e l’occupazione di una parte della spiaggia delle Bombarde da un gruppo di inservienti arrivati su un gommone partito dal mega yacht per preparare l’accoglienza ai vip che poi non sono neppure scesi a terra. E poi gli ombrelloni segnaposto in riva al mare, persino i muretti di sabbia per delimitare lo spazio “riservato” agli asciugamani alla Pelosa dove sempre più si pone il problema di salvaguardare la spiaggia presa d’assalto da decine di migliaia di persone. Il progetto del Comune di Stintino è pronto e potrebbe diventare presto operativo.
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