Incendio a Usini, case evacuate e paura
di Franco Cuccuru
Task force della Protezione civile in azione per oltre venti ore prima di spegnere il rogo divampato da un terreno incolto
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USINI. Momenti di panico e paura sono stati vissuti per un incendio divampato domenica intorno alle 22,30, in un terreno incolto nell’immediata periferia del paese. Il rogo, partito dalla vallata di Chentu manos, si è spinto fino alle case sul retro di via Gramsci. Le lingue di fuoco hanno minacciato costantemente le case costringendo i proprietari ad evacuare.
Solo il tempestivo intervento dei barracelli di Usini che hanno dato il via alle operazioni di spegnimento insieme ai vigili del fuoco di Sassari (arrivati con due squadre e tre autobotti) e hanno lavorato oanche con la Forestale di Ittiri, la Protezione Civile di Ittiri e la Prociv di Usini nonché i carabinieri delle stazioni di Usini e Uri (che stanno mandando avanti le indagini sulle cause dell’incendio) hanno evitato conseguenze ancora più serie.
Momenti di apprensione sono stati vissuti da tutto il paese che si è riversato sul luogo dell’incendio. Usini è stato interamente avvolto da una coltre di fumo e da fuliggine che cadeva come neve sulle strade. Il rogo è stato domato definitivamente intorno alle quattro del mattino di ieri, lunedì, anche perché è stato necessario un ulteriore intervento, proprio a ridosso delle case perché quando tutto sembrava cessato le fiamme hanno ripreso a divampare formando ancora lunghe lingue di fuoco.
In fumo sono andati oltre quattro ettari di terreno, sterpaglie e piccoli arbusti sono andati in cenere ma non sono state compromesse le vicine colture di vigneti e oliveti, nè ci sono stati danni a persone o animali.
Sulle cause non si esclude la pista dolosa. «Sono amareggiato e preoccupato anche perché il nostro paese è stato preso di mira più volte quest’anno, ad iniziare dai primi giorni di maggio – ha detto il sindaco Antonio Brundu –. Ieri mattina ho fatto delle verifiche per quanto riguarda eventuali nostre proprietà interessate all’incendio, ma nessuna di queste è stata coinvolta. Abbiamo adempiuto a quelle che sono le norme per l’antincendio, però faccio un appello a chi ha terreni e proprietà di intervenire nella bonifica immediatamente».
All’inizio della stagione estiva era stata emessa un’ordinanza affinché venissero bonificati i terreni privati dalle erbacce, ma sembrerebbe che non tutti abbiano adempiuto al dovere: «Abbiamo mandato diverse lettere a tanti proprietari, concentrate in particolare sui proprietari di lottizzazioni che non hanno completato opere, ma anche a chi ha acquisito i fondi e ha l’obbligo di mantenerli puliti». «Dopo questo episodio rimane ancora la paura e la preoccupazione – conclude il sindaco Brundu – perché i minuti vissuti domenica nel vedere la gente per strada, famiglie disperate che hanno rischiato di perdere la loro casa, mi ha creato tanta amarezza».
Solo il tempestivo intervento dei barracelli di Usini che hanno dato il via alle operazioni di spegnimento insieme ai vigili del fuoco di Sassari (arrivati con due squadre e tre autobotti) e hanno lavorato oanche con la Forestale di Ittiri, la Protezione Civile di Ittiri e la Prociv di Usini nonché i carabinieri delle stazioni di Usini e Uri (che stanno mandando avanti le indagini sulle cause dell’incendio) hanno evitato conseguenze ancora più serie.
Momenti di apprensione sono stati vissuti da tutto il paese che si è riversato sul luogo dell’incendio. Usini è stato interamente avvolto da una coltre di fumo e da fuliggine che cadeva come neve sulle strade. Il rogo è stato domato definitivamente intorno alle quattro del mattino di ieri, lunedì, anche perché è stato necessario un ulteriore intervento, proprio a ridosso delle case perché quando tutto sembrava cessato le fiamme hanno ripreso a divampare formando ancora lunghe lingue di fuoco.
In fumo sono andati oltre quattro ettari di terreno, sterpaglie e piccoli arbusti sono andati in cenere ma non sono state compromesse le vicine colture di vigneti e oliveti, nè ci sono stati danni a persone o animali.
Sulle cause non si esclude la pista dolosa. «Sono amareggiato e preoccupato anche perché il nostro paese è stato preso di mira più volte quest’anno, ad iniziare dai primi giorni di maggio – ha detto il sindaco Antonio Brundu –. Ieri mattina ho fatto delle verifiche per quanto riguarda eventuali nostre proprietà interessate all’incendio, ma nessuna di queste è stata coinvolta. Abbiamo adempiuto a quelle che sono le norme per l’antincendio, però faccio un appello a chi ha terreni e proprietà di intervenire nella bonifica immediatamente».
All’inizio della stagione estiva era stata emessa un’ordinanza affinché venissero bonificati i terreni privati dalle erbacce, ma sembrerebbe che non tutti abbiano adempiuto al dovere: «Abbiamo mandato diverse lettere a tanti proprietari, concentrate in particolare sui proprietari di lottizzazioni che non hanno completato opere, ma anche a chi ha acquisito i fondi e ha l’obbligo di mantenerli puliti». «Dopo questo episodio rimane ancora la paura e la preoccupazione – conclude il sindaco Brundu – perché i minuti vissuti domenica nel vedere la gente per strada, famiglie disperate che hanno rischiato di perdere la loro casa, mi ha creato tanta amarezza».
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