A pesca di notte nel mare dell’Asinara Denunciati due sub
di Gavino Masia
La Capitaneria sequestra 20 chili di spigole, orate e saraghi Controlli intensificati contro i predatori dell’Area protetta
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PORTO TORRES. Un bottino di 20 chili di specie ittiche pregiate – spigole, orate e saraghi – è stato sequestrato martedì in piena notte dalla Guardia costiera a due subacquei che pescavano all’interno dell’Area marina protetta del Parco nazionale dell’Asinara. I due pescatori “abusivi” sono stati intercettati durante un normale controllo dei militari della Capitaneria di porto nella Amp dell’Asinara e poi deferiti all’autorità giudiziaria di Sassari per aver violato il divieto di pesca all’interno del sito marino protetto.
Tutta l’attrezzatura utilizzata per la pesca subacquea è stata invece posta sotto sequestro penale. I due subacquei sono stati anche multati per aver esercitato attività di pesca in orario notturno, vietata ovunque per motivi di sicurezza, mentre il prodotto ittico sequestrato, dopo i controlli positivi del veterinario di turno della Asl di Sassari, è stato devoluto in beneficienza alla fondazione “S.Angela Merici onlus”.
Le acque dell’Area marina protetta si confermano dunque come una vera e propria attrattiva – oltre che per i turisti – anche per i pescatori abusivi che vanno alla ricerca di prede pregiate in una zona vietata a qualsiasi attività. Per questo motivo la Guardia costiera ha intensificato i controlli notturni lungo il perimetro marino dell’isola-parco - sotto il coordinamento della direzione marittima di Olbia – e con pazienza ha intercettato al momento giusto i due subacquei che svolgevano attività di pesca nelle acque antistanti Punta Nave, segnata nella cartine nautiche come riserva parziale. Una operazione di polizia marittima portata a buon fine, quindi, che da un lato ha permesso di sventare un’attività di pesca di frodo e dall’altro di evitare la distruzione di prodotto ittico fresco e garantirne la consumazione da parte di persone bisognose. Per i due subacquei sportivi è scattata la denuncia, la multa e sono stati privati delle loro attrezzature, poste sotto sequestro penale. «L’attività di polizia marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione – dice il comandante della Capitaneria Paolo Bianca -, in particolare nell’Area marina protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante sia con attività di pattugliamento, attraverso una ulteriore unità navale specializzata, che con attività mirata al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini».
Tutta l’attrezzatura utilizzata per la pesca subacquea è stata invece posta sotto sequestro penale. I due subacquei sono stati anche multati per aver esercitato attività di pesca in orario notturno, vietata ovunque per motivi di sicurezza, mentre il prodotto ittico sequestrato, dopo i controlli positivi del veterinario di turno della Asl di Sassari, è stato devoluto in beneficienza alla fondazione “S.Angela Merici onlus”.
Le acque dell’Area marina protetta si confermano dunque come una vera e propria attrattiva – oltre che per i turisti – anche per i pescatori abusivi che vanno alla ricerca di prede pregiate in una zona vietata a qualsiasi attività. Per questo motivo la Guardia costiera ha intensificato i controlli notturni lungo il perimetro marino dell’isola-parco - sotto il coordinamento della direzione marittima di Olbia – e con pazienza ha intercettato al momento giusto i due subacquei che svolgevano attività di pesca nelle acque antistanti Punta Nave, segnata nella cartine nautiche come riserva parziale. Una operazione di polizia marittima portata a buon fine, quindi, che da un lato ha permesso di sventare un’attività di pesca di frodo e dall’altro di evitare la distruzione di prodotto ittico fresco e garantirne la consumazione da parte di persone bisognose. Per i due subacquei sportivi è scattata la denuncia, la multa e sono stati privati delle loro attrezzature, poste sotto sequestro penale. «L’attività di polizia marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione – dice il comandante della Capitaneria Paolo Bianca -, in particolare nell’Area marina protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante sia con attività di pattugliamento, attraverso una ulteriore unità navale specializzata, che con attività mirata al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini».
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