La Nuova Sardegna

Sassari

La poesia per il canto Il concorso di Padria premia i vincitori

La poesia per il canto Il concorso di Padria premia i vincitori

PADRIA. “Su Premiu ‘e Padria este unicu, ca premiat sa poesia destinata a su cantu” (Il Premio di Padria è unico, perché premia la poesia destinata al canto): lo ha detto Paolo Pillonca, nel suo...

2 MINUTI DI LETTURA





PADRIA. “Su Premiu ‘e Padria este unicu, ca premiat sa poesia destinata a su cantu” (Il Premio di Padria è unico, perché premia la poesia destinata al canto): lo ha detto Paolo Pillonca, nel suo intervento alla serata di premiazione della diciottesima edizione del "Gurulis Vetus - Sa Poesia pro su cantu", organizzato dall'amministrazione comunale di Padria e dall’associazione culturale intercomunale “Isperas”.

Un premio unico, con una proiezione a livello regionale, sancita dal contributo e dal patrocinio dell'assessorato della Pubblica istruzione e beni culturali della Regione. Ed un premio, anche, in cui, secondo ancora le parole di Paolo Pillonca, “naschet su fiore ‘e sa cuncoldia” (nasce il fiore della concordia), perché con una dimostrazione di grande fair play – oltreché di attaccamento al proprio paese – l’ex assessore alla Cultura, Giovanna Scanu, ha continuato a collaborare al premio, nonostante nel frattempo il colore dell’amministrazione comunale fosse cambiato, ed è intervenuta alla serata di premiazione rivendicando questa sua scelta, «perché questa – ha detto – è una manifestazione di tutti i padriesi, senza distinzione alcuna».

Poi, dopo gli interventi del sindaco Sandro Mura, dell’attuale assessore alla Cultura Angela Dettori, di Martino Contu, studioso del poeta/cantadore padriese Gavino De Lunas, sul palco si sono alternati ed esibiti nella lettura della loro poesia, i diversi autori premiati. Le due menzioni speciali, Sandro Biccai di Silanus (poesia letta, in assenza dell’autore, da Antonio Maria Pinna) e Dante Erriu di Silius, che invece ha cantato la sua composizione. Poi, Antonio Maria Pinna, poeta di Pozzomaggiore e componente della giuria, ha regalato a Padria e alla nuova amministrazione la sua poesia “Pedinos”.

E’ toccato quindi ai tre vincitori, salire sul palco e leggere i loro testi: il terzo, “Unu nidu de valore” di Domenico Angelo Fadda di Thiesi; il secondo, “Fizu ’e su disterru” di Angelo Porcheddu, di Banari; ed infine il primo classificato, con la poesia “Beni a ti dispedire”, Giangavino Vasco di Bortigali. Bachisio Longu, cui è andato un premio speciale, ha letto la sua poesia “A Gavinu Delunas – in ammentu – In sa Toffa Ardeatina”, e Peppino Mele, poeta di Padria, ha recitato la sua “Terra mia”. Alla fine, esibizione dei giovani cantadores Matteo Dore e Giandaniele Calbini, di Lorenzo Mele e Paolo Senes alla chitarra, e di Davide Virgilio alla fisarmonica.

Mario Bonu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative