santa maria di bethlem
Nuova vita per la statua del beato
Il simulacro di padre Zirano collocato nel cortile esterno della chiesa
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SASSARI. Un’area dedicata al beato Francesco Zirano sarà realizzata accanto al santuario di Santa Maria di Bethlem, di fianco all’ingresso laterale della chiesa. La ricollocazione del simulacro in trachite, realizzato qualche anno fa dallo scultore Stefano Chessa, è cominciata i giorni scorsi quando, con l’impiego di un argano, la pesante statua è stata trasferita dal cortile interno nello spiazzo esterno di fianco all’ingresso laterale. L’opera di sistemazione dell’area, finanziata dall’Osj (Order of Saint John of Jerusalem), Sovrano ordine dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, coincide con la cerimonia di investitura di sette nuovi componenti che saranno nominati cavalieri durante la funzione religiosa in programma domani, alle 19, proprio a Santa Maria. Per l’occasione sarà a Sassari il gran maestro dell’Ordine, il principe don Thorbjorn Paternò, Castello di Caraci, affiancato da un centinaio di cavalieri provenienti da tutta Italia. Durante la funzione solenne, che sarà officiata a Santa Maria, saranno investiti due cavalieri sardi, quattro valdostani e uno lombardo. Dopo la messa, la cerimonia si trasferirà nello spazio esterno alla chiesa, rimesso a nuovo grazie a un’elegante operazione di restyling. Alla nuova area dedicata al beato Zirano si potrà arrivare comodamente da un cancello realizzato aprendo l’inferriata laterale. I fedeli potranno sostare sotto gli alberi che affiancano l’edificio sacro, ci sarà un prato e alcune panchine per sedersi.
«La statua di padre Zirano – hanno spiegato i frati di Santa Maria – sarà rivolta verso Porta Utzeri per guardare idealmente verso quel vecchio borgo che qualche secolo fa lo ha visto nascere, muovere i primi passi da religioso fino alla città di Algeri dove venne martirizzato». Come si ricorderà, qualche anno fa, nell’ottobre del 2014, una settimana dopo la cerimonia di beatificazione, la statua di padre Zirano fu oggetto di un brutale episodio di vandalismo. Durante la notte qualche balordo aveva inveito contro la statua e dopo avere tagliato le dita delle mani e dei piedi, aveva imbrattato alcune parti del corpo e ricoperto il capo con un pallone di cuoio. La statua del beato era poi stata risistemata e ripulita grazie a un meticoloso lavoro di restauro. (A.Me.)
«La statua di padre Zirano – hanno spiegato i frati di Santa Maria – sarà rivolta verso Porta Utzeri per guardare idealmente verso quel vecchio borgo che qualche secolo fa lo ha visto nascere, muovere i primi passi da religioso fino alla città di Algeri dove venne martirizzato». Come si ricorderà, qualche anno fa, nell’ottobre del 2014, una settimana dopo la cerimonia di beatificazione, la statua di padre Zirano fu oggetto di un brutale episodio di vandalismo. Durante la notte qualche balordo aveva inveito contro la statua e dopo avere tagliato le dita delle mani e dei piedi, aveva imbrattato alcune parti del corpo e ricoperto il capo con un pallone di cuoio. La statua del beato era poi stata risistemata e ripulita grazie a un meticoloso lavoro di restauro. (A.Me.)
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