SASSARI. Cinque auto bruciate in poco più di una settimana in una strada spezzettata in tante traverse che portano tutte lo stesso nome e che si trovano a poche decine di metri l’una dall’altra. Dopo l’ennesimo episodio vandalico in via Ploaghe, nel quartiere di Monte Rosello - a poche centinaia di metri dalla questura - gli abitanti iniziano a domandarsi cosa ci sia dietro questa strana scia di fuoco che in pochi giorni ha polverizzato cinque macchine di altrettanti residenti della via.
Polizia e carabinieri stanno cercando di capire se ci possa essere un filo conduttore tra i vari attentati, ma l’idea degli inquirenti è che si tratti di azioni vandaliche slegate l’una dall’altra. E non si esclude l’azione di una banda di giovanissimi che la notte imperversa per le strade del quartiere. L’ultimo episodio risale a due notti fa quando nel cuore della notte è stata distrutta dal fuoco una Golf posteggiata a pochi metri da via Leopardi. Il giorno prima era stata distrutta dalle fiamme un’altra Volkswagen, una Lupo parcheggiata in una delle traverse interne di via Ploaghe. Solo grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco in questo caso le fiamme non hanno distrutto le due auto in sosta accanto all’utilitaria. I vigili sono stati allertati da diversi abitanti della via che nel cuore della notte sono stati svegliati dal crepitio delle fiamme. In pochi minuti gli uomini del 115 sono arrivati in via Ploaghe e il rogo è stato domato. Anche in questo caso, come in quelli precedenti, dovrebbe trattarsi con molta probabilità di un’azione dolosa. «Adesso abbiamo paura a lasciare la macchina sotto casa - ammette un abitante della via che preferisce non rivelare il suo nome - quasi ogni notte veniamo svegliati dal suono delle sirene dei vigili del fuoco e senza neanche affacciarci alle finestre sappiamo già che è andata in fumo un’altra macchina».
Nonostante la vicinanza con la questura la particolare conformazione di via Ploaghe offre ai malintenzionati la possibilità di colpire nel cuore della notte e allontanarsi praticamente indisturbati. «Servirebbero più controlli da parte delle forze dell’ordine durante la notte - spiegano due negozianti di una delle pochissime attività della zona - queste strade la sera diventano terra di nessuno. Anche adesso che è estate quando i negozi chiudono non si vede più anima viva in giro». Tra gli abitanti del quartiere c’è chi punta il dito contro una banda di giovanissimi che la notte fa le ore piccole non lontano da qui. «Bevono birra e urlano tutta la notte - racconta una pensionata - non ci lasciano riposare. Non dico che siano stati loro a bruciare le macchine, ma qualcuno li controlli».