Sala musica per le band pronta ma chiusa
I gruppi costretti a pagare per provare e registrare in strutture private. Del progetto non si parla più
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PORTO TORRES. Che fine ha fatto il progetto della sala dedicata ai giovani musicisti da realizzare al piano terra della Casa delle Associazioni? Se lo chiedono in tanti, ma da mesi tutto tace. Sono trascorsi ormai diversi anni da quando il progetto iniziò a prendere vita, ma sembra quasi caduto nel dimenticatoio. Eppure Porto Torres pullula di musicisti ed artisti che, per provare e registrare le loro creazioni, devono ovviamente pagare sale a privati e questo non è naturalmente un bene per loro, specie in un momento di crisi totale come quella che attanaglia la città dopo la chiusura del petrolchimico. Quella sala, oltre a rendere più semplici le cose ai musicisti, consentirebbe magari di scoprire ed offrire possibilità ad altri nuovi talenti. La vicenda prende avvio nel 2008, negli anni dell’amministrazione guidata da Luciano Mura, quando era stato ottenuto un finanziamento regionale di 160mila euro per il progetto “Realizzazione di un Centro di aggregazione giovanile presso l’ex plesso scolastico Ipia”, implementato nel 2013 sotto l’allora Assessore Costantino Ligas autore, con diversi colleghi della minoranza, di varie segnalazioni sul tema durante i primi due anni di amministrazione pentastellata. Le ultime notizie, risalenti a qualche mese fa, parlano di una sala completa di strumenti - batteria Tama, chitarre, tastiere, mixer e amplificazione -, dotata di un ottimo impianto di registrazione dei brani, con anche il problema degli arredi e dell'impianto elettrico risolto. Si diceva mancassero soltanto pochissime migliorie e, soprattutto, un regolamento comunale di utilizzo della sala che, dopo la prevedibile discussione nella commissione di riferimento, avrebbe dovuto avere un passaggio in consiglio comunale per l’approvazione con un successivo bando di evidenza pubblica. Quanto si dovrà attendere ancora e perché?
Emanuele Fancellu
Emanuele Fancellu
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