Pozzomaggiore, il fuoco mette a rischio le aziende
di Giulio Favini
Un vasto incendio è scoppiato alle 15, all’opera canadair, elicotteri e forestale Distrutti 100 ettari tra pascolo e bosco, minacciate le attività degli allevatori
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POZZOMAGGIORE. Un vasto incendio che si è sviluppato nel primo pomeriggio di ieri - ed è andato avanti per diverse ore - ha minacciato da vicino le aziende agricole e gli allevamenti della zona di “Monte Tileppere” a Pozzomaggiore.
Il fuoco era atteso, la giornata infatti era indicata con il bollino arancione, di livello alto “con attenzione rinforzata”, anche per via del forte vento. E alle 15 si sono levate le prime lingue di fuoco che hanno raggiunto vaste aree destinate a pascolo e successivamente anche quelle interessate da bosco. La battaglia contro il fuoco è stata coordinata dalla centrale operativa del Corpo forestale di Sassari che ha attivato l’intervento di tre elicotteri del sistema antincendio regionale decollati dalle basi della Forestale di Anela, Fenosu e Bosa oltre a i due canadair partiti da Olbia. Sul posto diverse squadre del Corpo forestale, di Forestas e dei barracelli che hanno combattuto a lungo contro le fiamme per evitare che potessero raggiungere le aziende agricole e le altre attività presenti nella zona. E quando i canadair sono dovuti rientrare perché avevano esaurito le ore di volo, i tre elicotteri del sistema regionale hanno continuato a lanciare bombe d’acqua per bloccare l’avanzata dell’incendio e favorire l’intervento delle squadre a terra.
A tarda sera l’incendio era ancora in corso ma sotto controllo. Complessivamente l’area interessata dal fuoco è stata di oltre 100 ettari e i danni non sono stati ancora più gravi grazie alle fasce tagliafuoco realizzate dagli agricoltori che hanno impedito alle fiamme di saltare da una parte all’altra. La Centrale operativa del Corpo forestale di Sassari è rimasta in contatto con la Prefettura che ha seguito da vicino l’evoluzione dell’attività di spegnimento. Il rogo è stato spento alle 20.30, sono rimasti i presidi notturni per la vigilanza. Oggi le bonifiche.
Il fuoco era atteso, la giornata infatti era indicata con il bollino arancione, di livello alto “con attenzione rinforzata”, anche per via del forte vento. E alle 15 si sono levate le prime lingue di fuoco che hanno raggiunto vaste aree destinate a pascolo e successivamente anche quelle interessate da bosco. La battaglia contro il fuoco è stata coordinata dalla centrale operativa del Corpo forestale di Sassari che ha attivato l’intervento di tre elicotteri del sistema antincendio regionale decollati dalle basi della Forestale di Anela, Fenosu e Bosa oltre a i due canadair partiti da Olbia. Sul posto diverse squadre del Corpo forestale, di Forestas e dei barracelli che hanno combattuto a lungo contro le fiamme per evitare che potessero raggiungere le aziende agricole e le altre attività presenti nella zona. E quando i canadair sono dovuti rientrare perché avevano esaurito le ore di volo, i tre elicotteri del sistema regionale hanno continuato a lanciare bombe d’acqua per bloccare l’avanzata dell’incendio e favorire l’intervento delle squadre a terra.
A tarda sera l’incendio era ancora in corso ma sotto controllo. Complessivamente l’area interessata dal fuoco è stata di oltre 100 ettari e i danni non sono stati ancora più gravi grazie alle fasce tagliafuoco realizzate dagli agricoltori che hanno impedito alle fiamme di saltare da una parte all’altra. La Centrale operativa del Corpo forestale di Sassari è rimasta in contatto con la Prefettura che ha seguito da vicino l’evoluzione dell’attività di spegnimento. Il rogo è stato spento alle 20.30, sono rimasti i presidi notturni per la vigilanza. Oggi le bonifiche.
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