Per il “raddoppio” 13 anni di lavori di cui ancora non si vede la fine
Quando le ruspe si accesero nel 2004, nessuno poteva immaginare che 13 anni dopo la Buddi Buddi sarebbe stata ancora un cantiere. La strada che collega Sassari al mare è diventato un caso simbolo: i...
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Quando le ruspe si accesero nel 2004, nessuno poteva immaginare che 13 anni dopo la Buddi Buddi sarebbe stata ancora un cantiere. La strada che collega Sassari al mare è diventato un caso simbolo: i lavori di allargamento a quattro corsie sono stati interrotti più volte per intoppi burocratici, per mancanza di fondi e per le imprese che si erano aggiudicate i lavori di realizzazione. E pensare che si tratta di 10 chilometri scarsi divisi in due porzioni: il tratto iniziale, più breve, è comunale, mentre quello sino all’incrocio per Platamona, più lungo, appartiene alla provincia di Sassari. I due tratti hanno vissuto storie differenti e quello provinciale ha camminato più veloce del secondo. Dopo una lunga pausa i lavori sono ripresi, al punto che la conclusione è prevista per il ottobre. Nel tratto comunale, invece, il traguardo appare ancora lontano e nessuno osa sbilanciarsi sui tempi. Manca ancora la porzione di 500 metri che congiunge il bar Graziella alla chiesetta di Zuari, e solo da qualche settimana Palazzo Ducale ha in cassa le risorse utili per riaprire il cantiere. È stato necessario un finanziamento regionale di 1,9 milioni per consentire all’impresa Icort di Burgos di riprendere i lavori fermi dalla primavera del 2015 proprio per mancanza di fondi. Gli uffici comunali sono all’opera per sbrigare le pratiche. Sui tempi nessuno si sbilancia e non si sa nè quando la ditta potrà accantierarsi e nemmeno quando terminerà l’odissea della 4 corsie.
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