Minaccia di uccidersi in Comune
di Salvatore Santoni
Sennori, al centro del movimentato episodio un tossicodipendente a cui era stato negato il metadone
2 MINUTI DI LETTURA
SENNORI. È arrivato in municipio per chiedere ai servizi sociali un voucher per una dose di metadone. E quando ha capito che aveva già superato la quantità massima consentita ha prima seminato il panico e poi, in presa allo sconforto, è salito sul tetto del palazzo minacciando di lanciarsi nel vuoto. È la triste storia - ma a lieto fine - che ieri mattina ha visto protagonista un 40enne di Sennori con problemi di tossicodipendenza. L’uomo, infatti, è stato salvato grazie alla prontezza di riflessi di un funzionario comunale. Il fatto è accaduto intorno alle 10,30. L’uomo si è sentito negare la dose di metadone ed è andato in escandescenze. Inizialmente ha tentato di lanciare un mobile giù dalle scale del palazzo e poi, invece, è crollato. Si è incamminato sulla rampa che conduce al tetto del municipio, ha varcato la porta a vetri per uscire all’aperto e si è avvicinato pericolosamente ai bordi della terrazza. Nel frattempo al piano inferiore un dipendente comunale si è accorto che qualcosa non andava. Infatti, poco prima aveva visto l’uomo passare davanti al suo ufficio per dirigersi ai Servizi sociali, ma poi non lo ha rivisto ripassare per andare via verso l’uscita del municipio. Il funzionario si è insospettito e temendo il peggio è andato a cercarlo ai piani superiori. In effetti l’uomo aveva già lasciato gli uffici dei servizi sociali ma invece di scendere al piano terra si era diretto sul tetto della struttura comunale. Il dipendente comunale ha intravisto il 40enne sulla terrazza mentre piangeva disperato. Il funzionario ha capito subito la situazione: non ha esitato un secondo e lo ha afferrato per riportarlo in sicurezza all’interno del palazzo. In municipio sono intervenuti i carabinieri, i vigili urbani, il medico curante e anche un parente dell’uomo. La situazione è rientrata alla normalità dopo un breve dialogo. «È una situazione che i servizi sociali seguono da tempo - spiega il vicesindaco con delega alle Politiche sociali, Mario Satta -. Si tratta di una persona seguita costantemente che però purtroppo si trova in condizioni particolari anche dal punto di vista familiare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
