Lavoratori ex Ipab, via libera del governo
Ploaghe, nessun ricorso contro la legge che prevede il passaggio del personale del Sgb all’Ats
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PLOAGHE. Buone notizie per i lavoratori delle ex Ipab San Giovanni Battista, che questa volta arrivano direttamente dal consiglio dei ministri che nella sua ultima seduta ha deciso di non impugnare la leggina interpretativa proposta dalla Regione Sardegna recante la “Interpretazione autentica dell’articolo 4, comma 1, della legge regionale n. 32 del 2015 in materia di personale delle Ipab”.
Sembra definitivamente conclusa la lunga e complessa via crucis burocratica dei dipendenti della struttura ploaghese, assorbiti grazie alla legge regionale nelle fila del personale della Ats di Sassari. A darne notizia è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Marco Tedde che ha sempre seguito da vicino la lunga e tormentata vicenda. «Abbiamo avuto ragione a proporre una leggina interpretativa che precisa che nel trasferimento delle funzioni e dei rapporti giuridici dalla ex Ipab alla Ats debbono ricomprendersi anche i rapporti di lavoro a tempo indeterminato – ha commentato Marco Tedde – e questo nonostante le segnalazioni al Governo di qualche "manina malevola" affinché impugnasse la legge regionale».
Finisce insomma una vertenza che forse si sarebbe potuta evitare e che invece ha causato un’ulteriore coda burocratica, come se non fossero bastate le lunghe e disparate lungaggini che hanno portato alla soppressione della ex Ipab ploaghese e che hanno lasciato senza stipendio per tantissimo tempo oltre un centinaio di lavoratori.
«Era una soluzione – precisa Tedde – che proposi fin dal mese di aprile e venne accolta dai sindacati, dal presidente Ganau, dai consiglieri regionali del territorio e dal management della Ats. Ora siamo usciti da una triste situazione di stallo che vedeva gli ex dipendenti della Fondazione in una situazione di indeterminatezza lavorativa, con contratti a tempo determinato non deliberati e non sottoscritti. E' finalmente arrivato il momento di assorbire nella Ats gli operatori con rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Ora la Ats non può più accampare scuse. Ci dispiace dirlo – denuncia Tedde – ma questi ritardi si potevano evitare con un po’ di buon senso e di competenza. Elementi che l'assessore regionale alla Sanità Arru e la stessa Ats non hanno saputo mettere in gioco. Abbiamo assistito così a un triste e prolungato episodio di cattiva politica e negligente amministrazione nel quale oltre cento famiglie sono state prese in giro per tanto tempo. Ma fin da adesso – conclude Tedde – ci chiediamo e chiediamo al presidente Pigliaru chi pagherà i danni causati ai lavoratori da questo pasticcio amministrativo».
Mauro Tedde
Sembra definitivamente conclusa la lunga e complessa via crucis burocratica dei dipendenti della struttura ploaghese, assorbiti grazie alla legge regionale nelle fila del personale della Ats di Sassari. A darne notizia è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Marco Tedde che ha sempre seguito da vicino la lunga e tormentata vicenda. «Abbiamo avuto ragione a proporre una leggina interpretativa che precisa che nel trasferimento delle funzioni e dei rapporti giuridici dalla ex Ipab alla Ats debbono ricomprendersi anche i rapporti di lavoro a tempo indeterminato – ha commentato Marco Tedde – e questo nonostante le segnalazioni al Governo di qualche "manina malevola" affinché impugnasse la legge regionale».
Finisce insomma una vertenza che forse si sarebbe potuta evitare e che invece ha causato un’ulteriore coda burocratica, come se non fossero bastate le lunghe e disparate lungaggini che hanno portato alla soppressione della ex Ipab ploaghese e che hanno lasciato senza stipendio per tantissimo tempo oltre un centinaio di lavoratori.
«Era una soluzione – precisa Tedde – che proposi fin dal mese di aprile e venne accolta dai sindacati, dal presidente Ganau, dai consiglieri regionali del territorio e dal management della Ats. Ora siamo usciti da una triste situazione di stallo che vedeva gli ex dipendenti della Fondazione in una situazione di indeterminatezza lavorativa, con contratti a tempo determinato non deliberati e non sottoscritti. E' finalmente arrivato il momento di assorbire nella Ats gli operatori con rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Ora la Ats non può più accampare scuse. Ci dispiace dirlo – denuncia Tedde – ma questi ritardi si potevano evitare con un po’ di buon senso e di competenza. Elementi che l'assessore regionale alla Sanità Arru e la stessa Ats non hanno saputo mettere in gioco. Abbiamo assistito così a un triste e prolungato episodio di cattiva politica e negligente amministrazione nel quale oltre cento famiglie sono state prese in giro per tanto tempo. Ma fin da adesso – conclude Tedde – ci chiediamo e chiediamo al presidente Pigliaru chi pagherà i danni causati ai lavoratori da questo pasticcio amministrativo».
Mauro Tedde
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