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Sassari

Cgil in piazza per «riprendersi la libertà»

Cgil in piazza per «riprendersi la libertà»

Anche Sassari partecipa alla mobilitazione nazionale del sindacato contro la violenza sulle donne

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SASSARI. Anche Sassari con un’iniziativa in Piazza Castello organizzata dalla Camere del Lavoro, partecipa all’invito alla mobilitazione promossa dalla Cgil nazionale contro la violenza sulle donne per oggi.

“Riprendiamoci la libertà”. È questo il titolo dell'appello lanciato da Susanna Camusso e dalla Cgil alle donne italiane, un invito a scendere in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking e contro la narrativa usata dai media per raccontare i casi di stupri e di omicidio.

Donne e violenza, è allarme per i fatti e per le parole. È da qui che parte la proposta una mobilitazione nazionale.

«Il titolo scelto per l'appello è significativo – sottolinea la segretaria della Cgil di Sassari, Francesca Nurra – “Avete tolto senso alle parole”. L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: chiedere agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell'ordine e al mondo della scuola un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura e nell’assunzione delle responsabilità. Agli operatori della comunicazione tutti, viene rivolto l’invito ad interrogarsi sul senso dell'informazione, sul peso delle parole. Da qui la denuncia e la condanna di chi si bea della cronaca morbosa».

Nell’appello non manca un rinnovato richiamo alla necessità di progetti, risorse e mezzi da destinare ai centri antiviolenza, per case sicure e norme certe per l'inserimento al lavoro. Tra le urgenze viene indicato come indispensabile la diffusione e il potenziamento del servizio di pubblica utilità telefonico contro la violenza sessuale e di genere. Viene infine rivolta alla magistratura e alle forze dell'ordine, la sollecitazione affinché venga prima la parola della donna in pericolo, della donna abusata, che non si sottovaluti, che non si rinvii, che si dia certezza e rapidità nelle risposte e nella protezione.

Centrale nell’invito a mobilitarsi riguarda il tema della cosiddetta doppia violenza. Gli stupri e femminicidi sono sempre più spesso accompagnati dalla violenza delle parole. L'appello giunge dopo l'ultima ondata di violenza che ha visto come sfortunate vittime donne di ogni età e regione Tra gli obiettivi anche quello di ristabilire il corretto senso e peso dato alle parole, perché queste «sono armi, sono pesanti, lasciano tracce profonde ed indelebili. Le parole determinano l'humus in cui si coltiva una sorta di legittimità della violenza, la giustificazione dell'inversione da vittima a colpevole». La mobilitazione dal titolo “Riprendiamoci la libertà”, si svolgerà nel pomeriggio, in Piazza Castello dalle 18.30 con banchetti, flash mob, diffusione di materiale informativo con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della violenza di genere.

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