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Sassari

Spacciavano droga in casa arrestati padre, madre e figlia

Spacciavano droga in casa arrestati padre, madre e figlia

Blitz della guardia di finanza in una palazzina di Santa Maria di Pisa, sequestrati anche 1000 euro Il giudice ha disposto l’obbligo di firma per i due coniugi e ha invece rimesso in libertà la ragazza

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SASSARI. «Ho sbagliato, lo so. Ma da tempo viviamo in ristrettezze economiche e non sapevo più come procurarmi i soldi per vivere e per sostenere la famiglia». Marcello Palmas, sassarese di 44 anni, ha reso dichiarazioni spontanee davanti al giudice Sergio De Luca durante l’udienza di convalida dell’arresto che si è tenuta ieri mattina. Sua moglie Elisa Cossu e una figlia della coppia – anche loro finite in manette con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio in concorso – si sono invece avvalse della facoltà di non rispondere. Alla fine dell’udienza il giudice ha rimesso in libertà la ragazza ritenendo che non ci fosse a suo carico alcun indizio di colpevolezza tale da giustificare misure e ha scarcerato anche i genitori ai quali però è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di firma tre volte alla settimana.

È l’esito dell’operazione condotta dai militari della sezione Antiterrorismo e Pronto impiego della compagnia della guardia di finanza di Sassari che ha portato all’arresto di un’intera famiglia che abita in una palazzina nel quartiere di Santa Maria di Pisa. I finanzieri già da tempo stavano monitorando gli spostamenti in quella abitazione. La loro attenzione si era concentrata in particolare in un appartamento all’ultimo piano «dove diversi indizi – hanno spiegato i militari – facevano ritenere fosse in piedi una fiorente attività di compravendita di sostanze stupefacenti».

Gli uomini della fiamme gialle sono entrati in azione dopo aver notato la famiglia al completo rientrare a casa con le buste della spesa. «Sfruttando l’effetto sorpresa i militari sono riusciti a entrare senza troppe difficoltà» e hanno trovato sopra il tavolo della cucina, pronta per l’uso, una piccola cassetta di sicurezza aperta con all’interno due involucri contenenti eroina e cocaina, un bilancino di precisione per la pesa, materiale per il confezionamento e due astucci con all’interno oltre mille euro che, secondo i finanzieri, erano frutto dell’attività di spaccio. «L’accesso all’abitazione – hanno aggiunto – era possibile solo dopo aver superato una grossa grata di ferro chiusa con un catenaccio, probabilmente piazzata a difesa di visite inattese da parte delle forze dell’ordine».

A quel punto i militari hanno chiesto più volte se ci fosse dell’altra droga nascosta in casa: «Alle continue risposte negative – hanno spiegato dal comando provinciale – è seguita una scrupolosa attività di perquisizione che ha permesso di trovare, occultati dentro una gamba di un tavolo di plastica che si trovava nel terrazzino, due astucci contenenti altra sostanza stupefacente, in particolare eroina e cocaina, oltre a mannite, una sostanza da taglio». Ed è quindi scattato l’arresto, mentre la droga, il bilancino e tutto il denaro recuperato sono stati sottoposti a sequestro.

All’esito dell’udienza di convalida i tre sono stati scarcerati, anche in considerazione del lieve quantitativo di droga di cui erano in possesso, circa 60 grammi in tutto.

«Sale a 26 – scrive la Finanza – il numero delle persone arrestate dall’inizio dell’anno, dedite alla vendita di droga e residenti nel Sassarese».

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