La Nuova Sardegna

Sassari

Ecco i sogni metropolitani della Rete

di Giovanni Bua
Ecco i sogni metropolitani della Rete

Sindaci e imprese consegnano all’assessore regionale Paci le richieste prioritarie per il nord ovest dell’Isola

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SASSARI. Gli occhi rivolti al futuro 4.0, i piedi bloccati dalle troppe zavorre di presente e passato. Prova a fare il punto su storici problemi e concrete possibilità il territorio sassarese, e a mettere tutto in fila nella manifestazione di interesse che, entro un mese, finirà dio negoziare con la Regione all’interno del piano di programmazione territoriale prevista nel Programma di sviluppo 2014-2019.

Ieri nel palazzo dell’infermeria San Pietro il primo incontro, con il sindaco Nicola Sanna , in veste di presidente della rete metropolitana del nord Sardegna, a fare gli onori di casa insieme ai colleghi di Alghero, Porto Torres, Castelsardo, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria. E ad aprire la “trattativa” con l’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci che porterà alla definizione di un piano di sviluppo armonico e aperto a istituzioni e imprese. «E soprattutto un piano – sottolinea l’assessore aprendo i lavori – che parte dal territorio, che individua le sue vocazioni, le filiere che vuole privilegiare, i settori su cui investire. E a cui seguono bandi territoriali, su misura, per progetti certi che iniziano e finiscono entro 30 mesi. E che non sono un insieme di opere pubbliche slegate ma seguono il filo di un’unica idea».

Una linea che la Regione ha inaugurato nel 2015, e che negli ultimi due anni ha visto la chiusura di 7 progetti e l’avvio di una trentina, con oltre trecento milioni (Iti compresi) in ballo. Progetti per ora appannaggio delle Unioni dei Comuni, e che, per la prima volta, si calano in una realtà più complessa e ancora tutta da decifrare (e avviare) come la rete metropolitana. «Avviamo oggi questo importante tavolo – ha sottolineato Nicola Sanna – per portarlo a compimento in tempi rapidi. Dando possibilità alla rete metropolitana di mettere in campo tutta la sua capacità di fare sintesi delle esigenze complessive del territorio, che coinvolgono porto, aeroporto, trasporti e servizi. Che mettono insieme eccellenza assolute che si fanno largo a livello nazionale e internazionale, e note criticità. Un quadro che ci impone concretezza ma anche coraggio e creatività».

Sei gli ambiti d’intervento previsti nella manifestazione di interesse: ricerca e sviluppo, turismo sostenibile, sanità e inclusione sociale, ambiente naturale e aree protette, trasporti, innovazione. Si va dalla valorizzazione delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas, della Nurra e della Romangia in un “unicum” di eccellenze produttive all’innovazione delle pmi fino alla creazione di un Polo Fieristico e Centro Congressi della Rete Metropolitana. E poi turismo culturale e sanitario, con centri di eccellenza, parchi, aree marine e sic, corridoi ecologici.

A farsi portavoce del piano, oltre ai sindaci del territorio, pezzi importanti del sistema produttivo, come Pierluigi Pinna di Abinsula o Andrea Alessandrini di Nobento. Ma anche il presidente provinciale di Federalberghi Stefano Visconti ed Eugenio Cossu, Ad di Grimaldi Sardegna. Presenti, oltre a assessori e consiglieri comunali, ai sindacatio e ai consiglieri regionali del territorio, anche gli assessori regionali dell'Ambiente, Donatella Spano e dell’Industria, Maria Grazia Piras.

«Capitale umano, innovazione, ambiente, cultura e identità: sono i 4 settori che abbiamo in qualunque luogo dell’Isola e che si declinano in base ai contesti in cui si vogliono sviluppare. In questo territorio nasceranno un Centro per l’agricoltura di precisione e uno per le malattie animali, che vogliamo serva l’intera Europa – ha concluso Paci – e parlando di finanziamenti, oltre ai 15 milioni dell’Iti sono già arrivati 60 di Iscol@, 40 del mutuo infrastrutture, 100 per l’azienda ospedaliera che si aggiungono a precedenti 100, 20 per il campus, 9 per i porti, 5 per le ciclovie, e un totale di oltre 370 milioni. Ci sono potenzialità e risorse, ora serve progettare bene e raggiungere un elevato livello di efficienza e un profondo senso di etica che permetta di dare risposte rapide ai cittadini».

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