Goceano bilingue: imparare l’inglese a scuola sarà facile

Un progetto del Comune di Benetutti coinvolgerà 9 paesi La lingua sarà insegnata agli alunni a partire dai tre anni

BENETUTTI. Le scuole del Goceano diventeranno bilingue. Col nuovo metodo chiamato “Jolly phonics” gli alunni dei nove paesi del territorio potranno imparare la lingua inglese già dalla scuola dell’infanzia. Il progetto pilota, promosso dal sindaco di Benetutti, e presidente della Comunità montana, Enzo Cosseddu, verrà ufficialmente presentato martedì prossimo alle amministrazioni dei comuni del Goceano, alle famiglie e agli insegnanti nella sede della Comunità montana a Bono. Sarà presente anche il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Bono Vincenzo Scanu, a cui tutti i paesi del Goceano afferiscono.

Il progetto interesserà bambini e ragazzi della scuola dell'infanzia e primaria, di età compresa dai tre ai dieci anni. «A farci conoscere l'innovativo metodo di apprendimento – ha spiegato Cosseddu – è stato Walter Gonzalez Cortes, immigrato in Argentina e ora rientrato a Benetutti, suo paese di origine. Si tratta di un metodo d’insegnamento che consente di ottenere risultati immediati e tangibili sia da parte degli insegnanti che da parte degli alunni. Siamo i primi in Sardegna a sperimentare questo nuovo metodo».

Il progetto è stato presentato all’assessore regionale alla Pubblica istruzione Giuseppe Dessena durante la sua visita nelle scuole di Bono, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico. Il metodo del Jolly phonics è un approccio che insegna all’alunno l’alfabetizzazione e, come ha detto Gonzalez, «permettere di raggiungere livelli di apprendimento elevati in tempi molto rapidi. La fonetica inglese viene assimilata dagli alunni attraverso un approccio multisensoriale attraverso il quale ogni suono delle lettere – ce ne sono quarantadue in totale – viene associato a un movimento e ad una breve canzone».

Il Jolly phonics è inquadrato nella più ampia famiglia dei programmi definiti “synthetic phonics”. Lo stesso “Department for education” britannico raccomanda agli insegnanti inglesi l’utilizzo sistematico dei programmi completi di letto-scrittura di “synthetic phonics” nel Regno Unito. Il primo esperimento fu fatto nel 2004 su bambini di cinque anni di madrelingua inglese della povera e meno abbiente regione scozzese del Clackmannanshire. I risultati sono stati incredibili: i bambini avevano un vantaggio di circa tre anni e sei mesi rispetto all’età anagrafica. Oltre al Regno Unito, il modello di studio è già sviluppato negli Stati Uniti, in Canada e Australia, e in Spagna, Cipro, Repubblica Ceca, Malta e Romania. In Italia il progetto pilota è stato sperimentato, con la soddisfazione di insegnanti e genitori, in Lombardia e Valle d'Aosta.

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