San Donato si racconta in un film
di Luca Fiori
Il Ministero finanzia un progetto che ha per protagonisti gli abitanti del quartiere
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Un grande set a cielo aperto per raccontare San Donato. Inizieranno a novembre le riprese del film, composto di tre episodi, che per un paio di mesi coinvolgeranno l’intero quartiere del centro storico che avrà così la possibilità - attraverso lo sguardo della macchina da presa - di raccontarsi e confrontarsi su problemi e dinamiche di accoglienza e integrazione che tra i vicoli di quest’angolo di città sono all’ordine del giorno.
Ieri pomeriggio in vista del primo ciak i promotori dell’iniziativa hanno convocato nei locali della scuola gli abitanti del quartiere per iniziare a reclutare giovani e meno giovani da coinvolgere nella realizzazione del film. Il quartiere ha risposto bene e c’è già chi sogna di vedere il proprio volto sul grande schermo. Ma non serviranno solo attori perché dietro la realizzazione di un film ci sono elettricisti, fonici, macchinisti, costumisti che gli organizzatori vogliono assolutamente trovare tra gli abitanti della città vecchia.
Il progetto “Brutti, sporchi e cattivi?” è stato elaborato dall’istituto comprensivo con il circolo di cultura cinematografica Nuovo Aguaplano e il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica di Alghero dell’Università di Sassari ed è l’unico nell’isola ad aver ottenuto i finanziamenti del programma nazionale “Scuola: spazio aperto alla cultura” del Ministero dei beni e delle attività culturali. Con i 100mila euro che arriveranno da Roma non sarà però realizzato solo il film che dovrà raccontare le tante sfaccettature di San Donato. Sarà anche allestito all’interno dell’edificio scolastico uno spazio per ospitare la proiezione di film e attività per la produzione e la post-produzione video. Ma i fondi statali serviranno anche a organizzare un festival cinematografico all’interno della scuola, vero epicentro del quartiere e già promotrice in passato di innovative forme di accoglienza, integrazione e multiculturalità. Il film, che dovrà essere ultimato entro dicembre, sarà composto da tre cortometraggi diretti da Sergio Scavio, Fabio Sanna e Bruno D’Elia. Parte del finanziamento servirà poi per promuoverlo anche fuori dai confini regionali. Chi tra gli abitanti del quartiere di San Donato fosse interessato a partecipare può chiedere informazioni nella scuola, all’interno del locale “L’Ultimo Spettacolo” in corso Trinità 161 o scrivendo una mail a info@tamalaca.com.
Ieri pomeriggio in vista del primo ciak i promotori dell’iniziativa hanno convocato nei locali della scuola gli abitanti del quartiere per iniziare a reclutare giovani e meno giovani da coinvolgere nella realizzazione del film. Il quartiere ha risposto bene e c’è già chi sogna di vedere il proprio volto sul grande schermo. Ma non serviranno solo attori perché dietro la realizzazione di un film ci sono elettricisti, fonici, macchinisti, costumisti che gli organizzatori vogliono assolutamente trovare tra gli abitanti della città vecchia.
Il progetto “Brutti, sporchi e cattivi?” è stato elaborato dall’istituto comprensivo con il circolo di cultura cinematografica Nuovo Aguaplano e il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica di Alghero dell’Università di Sassari ed è l’unico nell’isola ad aver ottenuto i finanziamenti del programma nazionale “Scuola: spazio aperto alla cultura” del Ministero dei beni e delle attività culturali. Con i 100mila euro che arriveranno da Roma non sarà però realizzato solo il film che dovrà raccontare le tante sfaccettature di San Donato. Sarà anche allestito all’interno dell’edificio scolastico uno spazio per ospitare la proiezione di film e attività per la produzione e la post-produzione video. Ma i fondi statali serviranno anche a organizzare un festival cinematografico all’interno della scuola, vero epicentro del quartiere e già promotrice in passato di innovative forme di accoglienza, integrazione e multiculturalità. Il film, che dovrà essere ultimato entro dicembre, sarà composto da tre cortometraggi diretti da Sergio Scavio, Fabio Sanna e Bruno D’Elia. Parte del finanziamento servirà poi per promuoverlo anche fuori dai confini regionali. Chi tra gli abitanti del quartiere di San Donato fosse interessato a partecipare può chiedere informazioni nella scuola, all’interno del locale “L’Ultimo Spettacolo” in corso Trinità 161 o scrivendo una mail a info@tamalaca.com.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
