Campetto di Sant’Orsola via ai lavori di rifacimento
Dare un nuovo volto a una delle culle del basket cittadino costerà 6mila euro Saba (Riformatori): «Il Comune coprirà metà delle spese, il resto sono donazioni»
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SASSARI. Via libera ai lavori per il ripristino del campo da basket di Sant’Orsola intitolato a Roberta Serradimigni. Lo storico campetto che ha visto muovere i primi passi e crescere un grandissimo numero di cestisti sassaresi oltre che aver rappresentato un vero e proprio segno distintivo identitario per l'intero quartiere: da sempre Sant'Orsola è stato sinonimo non solo di basket ma anche di basket di grandissima qualità.
Il campetto è da tempo in completo disuso e degrado e la sua “rinascita” è stata una battaglia portata avanti in particolare da Michele Saba, residente del quartiere e coordinatore cittadino dei Riformatori, che decisero di iniziare il loro “degrado tour” tra le criticità cittadine proprio sotto i tabelloni senza canestro del campetto di periferia. Ed è proprio Saba a dare notizia del prossimo avviso dei lavori di rifacimento. «Ho incontrato l' assessore Ottavio Sanna, che ringrazio – racconta – il quale mi ha garantito che a breve partiranno i lavori per il ripristino del glorioso campo di Sant’Orsola intitolato alla indimenticata Roberta Serradimigni. I lavori saranno di complessivi 6000 euro. Un anno fa Luca Angius, Viviana Marras, Giannetto Cabizza e il sottoscritto, abbiamo raccolto circa 1.500 euro tramite il “playground party”. Altri 500 euro li ha donati il Banco di Sardegna. Circa 1000 li ha raccolti il Comitato per Sant’Orsola tramite generosi contributi degli abitanti del quartiere. La restante cifra verrà coperta dal Comune».
E per un campo che rinasce un altro inspiegabilmente continua a rimanere chiuso. Si tratta del campetto di basket della scuola di via De Carolis, situato accanto al Bowling, diventato il punto di riferimento per i ragazzini appassionati di palla a spicchi. Da oltre due anni però i canestri erano stati rimossi e quel playground preziosissimo stava avvizzendo nell'inutilizzo. A luglio dell’anno scorso sono cominciati i lavori di messa in sicurezza del campo e di ripristino della parte che aveva subito alcuni danni. Ma dei canestri, e della promessa apertura, non c’è ancora ombra. Con grande dispiacere dei tanti amanti cittadini della palla a spicchi.
Che, rimanendo nelle promesse non mantenute, aspettano anche lumi sulla richiesta di una onlus che si appoggia al circuito Sardex di costruire campetto da basket aperto a tutti in uno spazio inutilizzato in città. Il comune si disse entusiasta dell’idea, ma il progetto langue da due anni nei suoi uffici.
Il campetto è da tempo in completo disuso e degrado e la sua “rinascita” è stata una battaglia portata avanti in particolare da Michele Saba, residente del quartiere e coordinatore cittadino dei Riformatori, che decisero di iniziare il loro “degrado tour” tra le criticità cittadine proprio sotto i tabelloni senza canestro del campetto di periferia. Ed è proprio Saba a dare notizia del prossimo avviso dei lavori di rifacimento. «Ho incontrato l' assessore Ottavio Sanna, che ringrazio – racconta – il quale mi ha garantito che a breve partiranno i lavori per il ripristino del glorioso campo di Sant’Orsola intitolato alla indimenticata Roberta Serradimigni. I lavori saranno di complessivi 6000 euro. Un anno fa Luca Angius, Viviana Marras, Giannetto Cabizza e il sottoscritto, abbiamo raccolto circa 1.500 euro tramite il “playground party”. Altri 500 euro li ha donati il Banco di Sardegna. Circa 1000 li ha raccolti il Comitato per Sant’Orsola tramite generosi contributi degli abitanti del quartiere. La restante cifra verrà coperta dal Comune».
E per un campo che rinasce un altro inspiegabilmente continua a rimanere chiuso. Si tratta del campetto di basket della scuola di via De Carolis, situato accanto al Bowling, diventato il punto di riferimento per i ragazzini appassionati di palla a spicchi. Da oltre due anni però i canestri erano stati rimossi e quel playground preziosissimo stava avvizzendo nell'inutilizzo. A luglio dell’anno scorso sono cominciati i lavori di messa in sicurezza del campo e di ripristino della parte che aveva subito alcuni danni. Ma dei canestri, e della promessa apertura, non c’è ancora ombra. Con grande dispiacere dei tanti amanti cittadini della palla a spicchi.
Che, rimanendo nelle promesse non mantenute, aspettano anche lumi sulla richiesta di una onlus che si appoggia al circuito Sardex di costruire campetto da basket aperto a tutti in uno spazio inutilizzato in città. Il comune si disse entusiasta dell’idea, ma il progetto langue da due anni nei suoi uffici.
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