i progetti
La salvezza spesso è un lavoro Aiuto anche per chi maltratta
SASSARI. Sono due i progetti che il Comune di Sassari e la coop sociale Andalas de amistade stanno provando a mettere in campo per dare nuove risposte contro la violenza sulle donne. Presentati alla...
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Sono due i progetti che il Comune di Sassari e la coop sociale Andalas de amistade stanno provando a mettere in campo per dare nuove risposte contro la violenza sulle donne. Presentati alla presidenza del consiglio dei ministri pre concorrere a un bando dedicato alla prevenzione e contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul, pubblicato lo scorso 24 luglio.
Verso l’Aurora. Il primo, elaborato in collaborazione con la confcooperative e dal costo di 250mila euro, cerca di dare una risposta proprio al crescente filone della “Violenza economica” e si chiama “Sensibili all’aurora”.
L’idea è di realizzare percorsi mirati al reinserimento sociale e lavorativo di donne vittime di violenza con o senza figli, mettendo in campo in forma sperimentale misure strutturate di accompagnamento al percorso di recupero dell’autonomia economica e sociale delle donne ospiti delle strutture e dei centri di accoglienza.
Un campo in cui Aurora è già attiva: dal 2014 ha infatti attivato percorsi di inclusione sociale, ma le esigue risorse disponibili hanno permesso l'accesso a sole sette donne. Se arriveranno i fondi ministeriali invece si potranno attivare percorsi personalizzati di orientamento professionale, realizzazione del bilancio di competenze e formazione, individuare aziende nel territorio idonee ad accogliere i percorsi di inclusione sociale programmati. E poi attivare dieci borse lavoro e una serie di percorsi di tutoraggio e sostengo educativo. Oltre che dare gambe più colide al Protocollo Operativo promosso dal Progetto Aurora e dal Comune di Sassari per la promozione di strategie e azioni condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza.
I violenti. Ma Aurora insegna che l’unico modo per sconfiggere davvero al violenza è prendere in carico anche chi la violenza la fa. Di questo si occupa il secondo progetto presentato: “Uomini verso l’Aurora” finalizzato al potenziamento e all’ampliamento delle attività di un servizio presente dal 2015 nel Comune di Sassari: lo Sportello di consulenza per uomini autori di violenza e stalker.
Lo Sportello, operativo una volta alla settimana con un operatore dedicato (psicologo), ha attivato uno spazio di ascolto e consulenza psicologica rivolto agli autori di violenza. E ne ha scattato un’impietosa foto. Dall'apertura dello Sportello al 2016 sono stati presi in carico complessivamente 33 uomini in maggioranza di nazionalità italiana. La maggior parte hanno un’età tra i 35 ei 50 anni, sono coniugati e hanno come titolo di studio la scuola secondaria di 1° grado. Hanno quasi tutti figli minori e un’occupazione.
«Spesso – spiega il report curato dalla Rete, allegato al progetto – uno spazio di ascolto "vero", scevro da collusioni, manipolazioni e complicità, ha dimostrato di potere, in certi casi almeno, essere sufficiente a interrompere il loro agito violento riuscendo, proprio perché motivati, a far trovare ai soggetti delle modalità comunicative più funzionali che non implichino l'uso della forza».
Il progetto, costo 66mila euro, si prefigge di incrementare i giorni di apertura dello sportello, realizzazione di attività di supporto psicoterapico e promozione di gruppi di mutuo-aiuto dei soggetti autori di violenza , e di potenziare le attività di sensibilizzazione. (g.bua)
Verso l’Aurora. Il primo, elaborato in collaborazione con la confcooperative e dal costo di 250mila euro, cerca di dare una risposta proprio al crescente filone della “Violenza economica” e si chiama “Sensibili all’aurora”.
L’idea è di realizzare percorsi mirati al reinserimento sociale e lavorativo di donne vittime di violenza con o senza figli, mettendo in campo in forma sperimentale misure strutturate di accompagnamento al percorso di recupero dell’autonomia economica e sociale delle donne ospiti delle strutture e dei centri di accoglienza.
Un campo in cui Aurora è già attiva: dal 2014 ha infatti attivato percorsi di inclusione sociale, ma le esigue risorse disponibili hanno permesso l'accesso a sole sette donne. Se arriveranno i fondi ministeriali invece si potranno attivare percorsi personalizzati di orientamento professionale, realizzazione del bilancio di competenze e formazione, individuare aziende nel territorio idonee ad accogliere i percorsi di inclusione sociale programmati. E poi attivare dieci borse lavoro e una serie di percorsi di tutoraggio e sostengo educativo. Oltre che dare gambe più colide al Protocollo Operativo promosso dal Progetto Aurora e dal Comune di Sassari per la promozione di strategie e azioni condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza.
I violenti. Ma Aurora insegna che l’unico modo per sconfiggere davvero al violenza è prendere in carico anche chi la violenza la fa. Di questo si occupa il secondo progetto presentato: “Uomini verso l’Aurora” finalizzato al potenziamento e all’ampliamento delle attività di un servizio presente dal 2015 nel Comune di Sassari: lo Sportello di consulenza per uomini autori di violenza e stalker.
Lo Sportello, operativo una volta alla settimana con un operatore dedicato (psicologo), ha attivato uno spazio di ascolto e consulenza psicologica rivolto agli autori di violenza. E ne ha scattato un’impietosa foto. Dall'apertura dello Sportello al 2016 sono stati presi in carico complessivamente 33 uomini in maggioranza di nazionalità italiana. La maggior parte hanno un’età tra i 35 ei 50 anni, sono coniugati e hanno come titolo di studio la scuola secondaria di 1° grado. Hanno quasi tutti figli minori e un’occupazione.
«Spesso – spiega il report curato dalla Rete, allegato al progetto – uno spazio di ascolto "vero", scevro da collusioni, manipolazioni e complicità, ha dimostrato di potere, in certi casi almeno, essere sufficiente a interrompere il loro agito violento riuscendo, proprio perché motivati, a far trovare ai soggetti delle modalità comunicative più funzionali che non implichino l'uso della forza».
Il progetto, costo 66mila euro, si prefigge di incrementare i giorni di apertura dello sportello, realizzazione di attività di supporto psicoterapico e promozione di gruppi di mutuo-aiuto dei soggetti autori di violenza , e di potenziare le attività di sensibilizzazione. (g.bua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
