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Sassari

Puc e Pul, i due piani finiti nel silenzio

Il Psd’Az protesta: «In quelle pianificazioni c’è economia e sviluppo, l’amministrazione è bloccata»

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PORTO TORRES. Da tempo due temi urbanistici che riguardano da vicino il potenziale sviluppo della città - ovvero il Piano urbanistico comunale e il Piano di utilizzo del litorale - non compaiono negli argomenti all’ordine del giorno delle commissioni consiliari e tanto meno sui banchi del consiglio. Sono stati spesi decine di migliaia di euro per affidare la progettazione a professionisti e associazioni e ci sono state iniziative e incontri con diverse osservazioni presentate da cittadini e professionisti. Allo stato attuale però tutto tace e, considerato il tempo sinora trascorso, neanche l’amministrazione comunale ha tanta fretta di portare sul tavolo della discussione pubblica questi argomenti. Una inerzia amministrativa contestata dalla segreteria del Psd’Az, comunque, che ricorda le date di presentazione e poi solo il silenzio.

«L’amministrazione ha presentato il Pul nell’aprile di quest’anno al Museo del Porto – dice la segretaria cittadina sardista Ilaria Faedda –, davanti ad alcuni operatori turistici locali, mentre molto meno recente è la presentazione del Puc che risale al dicembre 2014 e le relative osservazioni approvate nel giugno del 2016: ancora nessuno dei due argomenti è approdato in consiglio comunale per la delibera e approvazione finale e siamo convinti che entrambi siano strumenti fondamentali per una programmazione reale dello sviluppo di Porto Torres, utili a fare decollare la vera industria turistica del territorio». Secondo il partito dei Quattro Mori l’attuazione del Puc e del Pul porterà uno sviluppo turistico e l’attrazione di nuovi investimenti per la città. Che tradotto in soldini significano posti di lavoro. «Senza programmazione, invece, Porto Torres continuerà a perdere spazi di sovranità territoriale, credibilità istituzionale e mancanza di fiducia dei cittadini. L’unica cosa in crescita continuerà ad essere la disperazione della gente, la mancanza di lavoro e la povertà culturale». E’ necessario, pertanto, abbandonare inerzia e immobilismo per fare in modo che il consiglio comunale adotti definitivamente il Puc e si doti di un Pul che valorizzi il litorale. Solo rendendo efficaci gli atti di programmazione e pianificazione territoriale, conclude il Psd’Az, «si creano le opportunità per una reale crescita economica e nuova occupazione. Tutto questo, magari nel più breve tempo possibile». (g.m.)

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