Pintor: «I degenti saranno ricollocati»
Per il momento la cooperativa Elleuno che gestisce fra le altre anche la struttura di riabilitazione psichiatrica di Bonorva tace. «La Cooperativa Sociale Elleuno a oggi non ha ricevuto alcuna...
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Per il momento la cooperativa Elleuno che gestisce fra le altre anche la struttura di riabilitazione psichiatrica di Bonorva tace. «La Cooperativa Sociale Elleuno a oggi non ha ricevuto alcuna comunicazione dall’ente committente, Assl Sassari, in merito alla chiusura della struttura “Casa Manai” di Bonorva. Elleuno ritiene quindi che, per avere risposte adeguate ai propri legittimi quesiti, i familiari degli ospiti di “Casa Manai” debbano eventualmente rivolgersi alla Assl Sassari, unico soggetto che al momento possa chiarire i dubbi che sono stati sollevati e che riguardano il futuro della struttura».
A dare spiegazioni invece è il direttore della Assl Giuseppe Pintor: «Le condizioni della struttura, aperta nel 1998, si sono trascinate nel tempo senza che venissero eseguiti i lavori necessari a tenerla efficiente per l’assistenza dei malati che lì sono ricoverati. In realtà un’ispezione dei carabinieri del Nas, effettuata alcuni mesi fa, ha messo in evidenza che per evitare la chiusura della struttura sarebbe stato necessario attuare una serie di opere così imponenti da indurre la direzione a decidere la chiusura del reparto di degenza psichiatrica». L’edificio conosciuto come ex-ospedale Manai, ospita anche altri servizi sanitari: tutta una serie di ambulatori specialistici e un centro prelievi. «Ovviamente alcuni lavori sono stati già eseguiti, e altri sono in programma - continua Pintor - per migliorare logisticamente questi servizi che non saranno toccati». Per quanto riguarda invece la residenza psichiatria la direzione Assl ha fissato il 20 novembre come data ultima per verificare la dimissibilità dei pazienti e cominciare a trovare per loro una nuova collocazione».
A dare spiegazioni invece è il direttore della Assl Giuseppe Pintor: «Le condizioni della struttura, aperta nel 1998, si sono trascinate nel tempo senza che venissero eseguiti i lavori necessari a tenerla efficiente per l’assistenza dei malati che lì sono ricoverati. In realtà un’ispezione dei carabinieri del Nas, effettuata alcuni mesi fa, ha messo in evidenza che per evitare la chiusura della struttura sarebbe stato necessario attuare una serie di opere così imponenti da indurre la direzione a decidere la chiusura del reparto di degenza psichiatrica». L’edificio conosciuto come ex-ospedale Manai, ospita anche altri servizi sanitari: tutta una serie di ambulatori specialistici e un centro prelievi. «Ovviamente alcuni lavori sono stati già eseguiti, e altri sono in programma - continua Pintor - per migliorare logisticamente questi servizi che non saranno toccati». Per quanto riguarda invece la residenza psichiatria la direzione Assl ha fissato il 20 novembre come data ultima per verificare la dimissibilità dei pazienti e cominciare a trovare per loro una nuova collocazione».
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