Boom di visitatori alla mostra micologica
Putifigari, 5000 presenze da tutta l’isola per la due giorni dedicata alle 300 specie di funghi esposti
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PUTIFIGARI. Altra edizione da record e ottimo esempio di destagionalizzazione turistica, ma anche valorizzazione delle tradizioni culturali, folcloristiche ed enogastronomiche. Con questi concetti si può riassumere il bilancio della XXXIV edizione della mostra micologica tenutasi a Putifigari che ha chiuso i battenti nei giorni scorsi. Un bilancio estremamente positivo, con oltre 5000 visitatori che, sfidando le condizioni meteo avverse, hanno raggiunto Putifigari nella due giorni di iniziative organizzata dall’amministrazione comunale di Putifigari, in stretta collaborazione con l’associazione micologica di Putifigari, la Pro Loco, l’agenzia regionale Forestas, l’Asd Boyl ed il Coro de s’Ena Frisca. Un ulteriore salto di qualità per una rassegna che ormai da diversi anni registra un trend positivo, dove Putifigari è diventato un “convivium” internazionale di esperienze, luogo di scambio e approfondimento scientifico per la micologia di tutta Europa. All’interno degli spazi della palestra comunale, negli spazi accuratamente predisposti dall’Agenzia Regionale Forestas, sono state esposte, nonostante la stagione decisamente siccitosa, quasi 300 specie di funghi. Un risultato eccezionale raggiunto grazie al lavoro del coordinatore scientifico Renato Brotzu, di esperti micologi provenienti dalla Sardegna, dal Veneto e dalla Germania. Continua ad essere vincente la formula di coniugare all’aspetto micologico, la promozione delle tradizioni culturali, con l’esposizione di Arti e mestieri, scoprire e degustare il tartufo sardo, il miele aromatizzato al tartufo ed allo zenzero, le manifestazioni folcloristiche, con lo spettacolo di Giuliano Marongiu, e sportive, con l'escursione in mountanin bike e trekking, alla scoperta del territorio di Putifigari, con oltre 200 partecipanti, ed un originale torneo di braccio di ferro, i laboratori didattici e l’enogastronomia, con la Sagra del porcino e del porcetto, con circa 900 coperti serviti, un bellissimo defilé di moda, al fine di far scoprire e valorizzare le peculiarità della terra di Sardegna, che ha visto sfilare l'alta moda e la raffinata arte orafa, il tutto opera di stilisti e orafi rigorosamente di Sardegna. Per il sindaco Giancarlo Carta «ogni edizione è solo il punto di partenza per migliorare ed innalzare l’asticella dell’edizione successiva. Come amministrazione auspichiamo una maggiore attenzione da parte della Regione, affinché finalmente possa riconoscere alla Mostra Micologica, organizzata da un piccolo comune dell’interno, il carattere di grande manifestazione di interesse turistico. Un doveroso segnale ad un territorio che investe importanti risorse in iniziative che, oltre che frenare il fenomeno dello spopolamento, servono a diffondere le bellezze dei territori, la ricchezza dell’intero patrimonio culturale, folcloristico ed enogastronomico dell’intera isola». (l.a.)
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