Impianti elettrici riparati, riapre la media 5
Restano però i problemi della palestra: i bagni sono in precarie condizioni e alcuni finestroni sono rotti
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Emergenza rientrata alla media numero 5 dopo la sostituzione di una costosa centralina elettrica che gestisce buona parte dell’alimentazione del vecchio stabile di via Gorizia.
I danni provocati dal corto circuito, che la settimana scorsa aveva costretto il dirigente Maurizio Tognoni a chiudere la scuola per due giorni, sono stati definitivamente riparati. Con l’occasione i tecnici, inviati da Palazzo Ducale hanno fatto una verifica generale sulla funzionalità dell’impianto escludendo la presenza di ulteriori criticità.
Per ovvie ragioni l’episodio, dovuto alla età di stabile e impianti, ha impensierito molti genitori, ma adesso la situazione è tornata alla normalità.
Il responsabile della sicurezza, l’ingegnere Marco De Lucia, ha spiegato che spesso il corto circuito si verifica perché i morsetti del quadro elettrico si allentano provocando un surriscaldamento dei cavi e quindi l’avaria dell’impianto.
Per fortuna la segnalazione è stata tempestiva così come rapido è stato l’invio del personale tecnico che ha lavorato due giorni di fila.
Situazione tornata alla normalità anche per ciò che riguarda strutture e opere murarie dopo l’intervento che l’anno scorso aveva consentito il pieno ripristino dell’agibilità delle tre aule e della palestra chiuse per via di alcune crepe sulle pareti.
«Sulle opere murarie i sopralluoghi sono ricorrenti – assicura De Lucia – quando si tratta di scuole e studenti, la prudenza non è mai troppa». Ora, però, a impensierire è la palestra dell’altro caseggiato, quello di via Pasubio, usata fino all’anno scorso per le attività didattiche dei piccoli studenti delle elementari e della materna. «Il problema principale – spiega il dirigente Tognoni – sono le condizioni dei bagni e in alcuni finestroni della palestra mancano anche i vetri, poi c’è qualche infiltrazione sulla quale bisogna intervenire».
La segnalazione al Comune è già stata fatta e si aspetta una risposta in tempi brevi tenuto conto del fatto che la struttura è chiusa dalla riapertura dell’anno scolastico e che lo spazio serve per attività didattiche indispensabili.
«Sono qua solo da qualche mese – tiene a precisare Maurizio Tognoni – sto cercando di farmi un’idea dei problemi per stilare un elenco delle priorità, quello della palestra è importante e a giorni chiederò un incontro con i responsabili delle manutenzioni».
Antonio Meloni
I danni provocati dal corto circuito, che la settimana scorsa aveva costretto il dirigente Maurizio Tognoni a chiudere la scuola per due giorni, sono stati definitivamente riparati. Con l’occasione i tecnici, inviati da Palazzo Ducale hanno fatto una verifica generale sulla funzionalità dell’impianto escludendo la presenza di ulteriori criticità.
Per ovvie ragioni l’episodio, dovuto alla età di stabile e impianti, ha impensierito molti genitori, ma adesso la situazione è tornata alla normalità.
Il responsabile della sicurezza, l’ingegnere Marco De Lucia, ha spiegato che spesso il corto circuito si verifica perché i morsetti del quadro elettrico si allentano provocando un surriscaldamento dei cavi e quindi l’avaria dell’impianto.
Per fortuna la segnalazione è stata tempestiva così come rapido è stato l’invio del personale tecnico che ha lavorato due giorni di fila.
Situazione tornata alla normalità anche per ciò che riguarda strutture e opere murarie dopo l’intervento che l’anno scorso aveva consentito il pieno ripristino dell’agibilità delle tre aule e della palestra chiuse per via di alcune crepe sulle pareti.
«Sulle opere murarie i sopralluoghi sono ricorrenti – assicura De Lucia – quando si tratta di scuole e studenti, la prudenza non è mai troppa». Ora, però, a impensierire è la palestra dell’altro caseggiato, quello di via Pasubio, usata fino all’anno scorso per le attività didattiche dei piccoli studenti delle elementari e della materna. «Il problema principale – spiega il dirigente Tognoni – sono le condizioni dei bagni e in alcuni finestroni della palestra mancano anche i vetri, poi c’è qualche infiltrazione sulla quale bisogna intervenire».
La segnalazione al Comune è già stata fatta e si aspetta una risposta in tempi brevi tenuto conto del fatto che la struttura è chiusa dalla riapertura dell’anno scolastico e che lo spazio serve per attività didattiche indispensabili.
«Sono qua solo da qualche mese – tiene a precisare Maurizio Tognoni – sto cercando di farmi un’idea dei problemi per stilare un elenco delle priorità, quello della palestra è importante e a giorni chiederò un incontro con i responsabili delle manutenzioni».
Antonio Meloni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
