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Quarantamila euro destinati al Reis

Quarantamila euro destinati al Reis

MARA. Ammonta a circa 40mila euro il contributo regionale per il “Reis” (Reddito di inclusione sociale) assegnato al Comune di Mara. Di questi, 16.247 riguardano l’anno 2016 e 23.767 l’anno 2017. È...

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MARA. Ammonta a circa 40mila euro il contributo regionale per il “Reis” (Reddito di inclusione sociale) assegnato al Comune di Mara. Di questi, 16.247 riguardano l’anno 2016 e 23.767 l’anno 2017. È quanto risulta dalla determinazione della responsabile dell’area dei Servizi sociali e assistenziali, che ha anche previsto l’impegno delle somme a favore dell’Unione dei Comuni del Villanova, che gestisce in forma associata il servizio civico per i Comuni aderenti.

Il Reis costituisce una misura complementare e aggiuntiva rispetto alla misura nazionale prevista “Sia” (Sostegno all’inclusione attiva), nel frattempo diventato “Rei” (Reddito di inclusione). L’intervento prevede che l’erogazione del sussidio economico sia condizionata allo svolgimento di un progetto di inclusione attiva, così come deve essere stabilito nel percorso personalizzato per il superamento della condizione di povertà redatto durante la fase di presa in carico. «Il reddito di inclusione sociale - viene precisato nella determina - per la sua stessa finalità e per le modalità di finanziamento mediante trasferimenti regionali, si pone in continuità con gli interventi precedentemente previsti dal programma regionale di Contrasto alla povertà, che includeva lo svolgimento del Servizio civico comunale quale collaborazione fattiva dei beneficiari degli interventi economici». Pertanto, considerato che «la deliberazione dell’assemblea dei Comuni aderenti all’Unione del Villanova n. 17 del 19.04.2016 inerente la gestione associata del Servizio Civico e n. 28 del 31.05.2016 di recepimento del trasferimento del predetto servizio da parte dei Comuni aderenti» e che il Comune di Mara è partecipe di detta gestione associata, con un successivo provvedimento le somme in questione verranno impegnate e trasferite a favore dell’Unione dei Comuni.

I beneficiari potranno quidi essere aiutati dall’amministrazione “in cambio” della disponibilità ad essere inseriti in un programma di lavoro adatto al loro stato e alla loro condizione.

Mario Bonu

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