bono
Sul decoro è scontro in Comune
La minoranza: «Utilizzano i ragazzi come operatori ecologici»
2 MINUTI DI LETTURA
BONO. È polemica a Bono tra maggioranza e minoranza sul delicato tema del decoro urbano, in particolare dopo le recenti affermazioni del vicesindaco e assessore ai Servizi Nicola Spanu che ha accusato la scorsa amministrazione (ora all’opposizione) del degrado in cui, nonostante gli interventi messi in campo dopo l’insediamento della scorsa estate, versano le strade del paese). I consiglieri Michela Sau, Michele Solinas, Giammario Marteddu e Angela Caterina Solinas rispondono ad accuse che definiscono «false e pretestuose» e ribattono criticando la maggioranza su vari punti. Il primo è la decisione di «utilizzare i ragazzi come operatori ecologici» (in riferimento all’accordo con le scuole medie e l’Agrario per le pulizie delle aree esterne agli istituti), mentre la scorsa giunta aveva stipulato con l’Agrario una convenzione che prevedeva «il recupero di alcune aree degradate, la loro pulizia e la piantumazione di alberi e piante». Il secondo è il ritardo dell’attuazione del bando Reis per il servizio civico, con Bono «forse unico Comune in Sardegna a non aver impegnato tali somme per garantire decoro al paese e un sostegno alle fasce più deboli». Critiche respinte anche sul degrado dell’area dietro la mensa scolastica, che «è stata sempre regolarmente pulita» e della quale «ci stupiamo che l’assessore si sia accorto solo adesso», e della sporcizia nel cimitero, «segnalata da una cittadina», nonché sui lavori nell’ex mattatoio, i cui fondi sono stati richiesti dalla giunta precedente e per i quali «il Comune di Bono è inserito in una graduatoria regionale di idonei non beneficiari». «Non è recuperando qualche morosità dagli ambulanti del mercato che si risolvono i problemi», dice l’opposizione. (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google