Farmacia allo sbando, la sanità annaspa
di Luigi Soriga
Si dimette la responsabile del servizio: in Aou situazione insostenibile, niente gare d’appalto e reparti senza medicinali
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SASSARI. C’è un ingranaggio chiave che permette al complesso motore della sanità di marciare ogni giorno: è il Servizio di Farmacia. Soprattutto in questi mesi, dove l’approvvigionamento dei medicinali e dei presìdi si svolge in una situazione di assoluta emergenza e talvolta con modalità borderline, essendo scadute e mai rinnovate diverse concessioni dei fornitori. Ecco, se l’ingranaggio dovesse incepparsi, allora gli standard assistenziali dell’Aou sarebbero in caduta libera. E il rischio che il sistema possa andare in tilt non è così remoto. Proprio nei giorni scorsi si è dimessa la responsabile facente funzioni del Servizio Farmacia Maria Grazia Moretti. Ora i vertici aziendali si ritrovano con la patata bollente: devono nominare in tempi brevissimi un sostituto pro-tempore in attesa che venga conclusa la selezione per il nuovo direttore. E trovare qualcuno disposto a raccogliere il testimone della Moretti, in questa fase transitoria e in questo periodo così delicato, a quanto pare non sarà così facile.
È una poltrona poco ambita, perché la Farmacia è il comparto più sotto pressione dell’intera struttura. Macina quotidianamente al di sopra delle possibilità, e non può permettersi il minimo rallentamento. E il motivo è facilmente intuibile, perché lo scenario nel quale opera è questo: nei reparti spesso manca il minimo indispensabile, tipo reagenti, bisturi, deflussori per le terapie endovenose, antibiotici, integratori alimentari, ai quali si aggiungono i dosaggi per la chemioterapia. E ogni volta che un primario segnala una carenza, per la Farmacia è un problema da tamponare in 24 ore. Perché la continuità assistenziale deve essere garantita. E d’ora in avanti le responsabilità e gli impegni del Settore Farmacia saranno ancora maggiori, perché la nuova task force che si occupa di predisporre le gare, hanno stabilito con una delibera che gli addetti della Farmacia dovranno fare da responsabili unici dei procedimenti relativi agli acquisti in urgenza. Cioè, il personale medico e non dirigenti amministrativi, quindi privi di esperienza o competenza in codice degli appalti, dovrebbe gestire il rapporto con i fornitori senza il paracadute legale di un contratto, in una sorta di scivoloso limbo normativo. E i farmacisti, alle prese con il loro inferno quotidiano, non sono esattamente entusiasti di questa ulteriore investitura.
Delle difficoltà del servizio, e del suo ruolo centrale, sono pienamente consapevoli anche i vertici dell’Aou. «Si tratta di una posizione di rilevanza ribadita anche nel primo atto aziendale che la Regione Sardegna ha approvato lo scorso mese ottobre. Un compito che il Servizio sta svolgendo con particolare attenzione, e un'attività che sino a oggi è stata svolta sotto l'attenta guida della dottoressa Grazia Maria Moretti che, per esigenze personali, ha dovuto lasciare l'incarico. «Dalla direzione aziendale la solidarietà, la vicinanza e i ringraziamenti alla dirigente, che ha svolto il ruolo di direttore facente funzioni con particolare cura e attenzione. Una scelta – spiega il direttore sanitario dell'Aou Nicola Orrù – che non ha niente a che vedere con l'attività altamente impegnativa e delicata svolta dal servizio di Farmacia ospedaliera in quest'ultimo anno».
L'Azienda già dai mesi scorsi, intanto, ha attivato la procedura per la selezione del nuovo direttore del Servizio Farmacia. «Il procedimento è già alle fasi conclusive – chiude il direttore sanitario – ed è stata già nominata la commissione. In questi giorni si stanno verificando le date per le riunioni dei commissari, quindi quelle per le selezioni dei candidati. Ci auguriamo di chiudere l'intera procedura di selezione entro i primi mesi del 2018».
È una poltrona poco ambita, perché la Farmacia è il comparto più sotto pressione dell’intera struttura. Macina quotidianamente al di sopra delle possibilità, e non può permettersi il minimo rallentamento. E il motivo è facilmente intuibile, perché lo scenario nel quale opera è questo: nei reparti spesso manca il minimo indispensabile, tipo reagenti, bisturi, deflussori per le terapie endovenose, antibiotici, integratori alimentari, ai quali si aggiungono i dosaggi per la chemioterapia. E ogni volta che un primario segnala una carenza, per la Farmacia è un problema da tamponare in 24 ore. Perché la continuità assistenziale deve essere garantita. E d’ora in avanti le responsabilità e gli impegni del Settore Farmacia saranno ancora maggiori, perché la nuova task force che si occupa di predisporre le gare, hanno stabilito con una delibera che gli addetti della Farmacia dovranno fare da responsabili unici dei procedimenti relativi agli acquisti in urgenza. Cioè, il personale medico e non dirigenti amministrativi, quindi privi di esperienza o competenza in codice degli appalti, dovrebbe gestire il rapporto con i fornitori senza il paracadute legale di un contratto, in una sorta di scivoloso limbo normativo. E i farmacisti, alle prese con il loro inferno quotidiano, non sono esattamente entusiasti di questa ulteriore investitura.
Delle difficoltà del servizio, e del suo ruolo centrale, sono pienamente consapevoli anche i vertici dell’Aou. «Si tratta di una posizione di rilevanza ribadita anche nel primo atto aziendale che la Regione Sardegna ha approvato lo scorso mese ottobre. Un compito che il Servizio sta svolgendo con particolare attenzione, e un'attività che sino a oggi è stata svolta sotto l'attenta guida della dottoressa Grazia Maria Moretti che, per esigenze personali, ha dovuto lasciare l'incarico. «Dalla direzione aziendale la solidarietà, la vicinanza e i ringraziamenti alla dirigente, che ha svolto il ruolo di direttore facente funzioni con particolare cura e attenzione. Una scelta – spiega il direttore sanitario dell'Aou Nicola Orrù – che non ha niente a che vedere con l'attività altamente impegnativa e delicata svolta dal servizio di Farmacia ospedaliera in quest'ultimo anno».
L'Azienda già dai mesi scorsi, intanto, ha attivato la procedura per la selezione del nuovo direttore del Servizio Farmacia. «Il procedimento è già alle fasi conclusive – chiude il direttore sanitario – ed è stata già nominata la commissione. In questi giorni si stanno verificando le date per le riunioni dei commissari, quindi quelle per le selezioni dei candidati. Ci auguriamo di chiudere l'intera procedura di selezione entro i primi mesi del 2018».
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