Coniugi uccisi, il testimone racconta: «Aveva le convulsioni dopo lo schianto»
Davide Solinas guidava la Punto contro cui è andato il Doblò «L’ho visto arrivare addosso alla mia auto senza controllo»
SASSARI. È ancora frastornato, ma il suo primo pensiero è per le vittime e per l’investitore «che ho soccorso aiutandolo a uscire dall’abitacolo, mentre sanguinava dalla bocca ed era scosso da convulsioni». Davide Solinas, 43 anni, di Tempio, era alla guida della Punto amaranto contro la quale il Fiat Doblò di Mirco Migliori è piombato dopo aver travolto come birilli i coniugi Salvatore e Tonina Satta, alla fermata dell’autobus vicino al centro commerciale Azzurro in viale Porto Torres.
Il furgone ha preso di striscio la sua auto, sul lato destro del muso, e si è finalmente fermato sul guard rail dopo il lungo zigzagare. A caldo Davide Solinas non ha sentito dolore, poi gli effetti dell’impatto hanno cominciato a farsi sentire, ma ha aspettato di rendere la propria testimonianza alle forze dell’ordine prima di andare a farsi visitare dai medici del pronto soccorso.
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Per lui non deve essere facile ricostruire quei pochi attimi in cui il destino si è incrociato nella vita di quattro persone. E adesso che ne parla, rammentando quei momenti flash, ne è cosciente. «Da Tempio sono arrivato perché al pomeriggio dove andare a prendere la mia fidanzata all’aeroporto di Alghero, dopo il pranzo in un centro commerciale – racconta –. Ecco, doveva essere una giornata come tante. E invece... non è proprio andata così».
In auto era da solo, quando è successo l’incidente. Quel furgone gli si è parato davanti all’improvviso. Uno scarto per cercare di evitare l’impatto frontale, poi ha arrestato la sua Punto e si è precipitato verso il Doblò. «Attraverso il parabrezza sfondato avevo visto il conducente accasciato sul volante e sono andato a dargli aiuto – dice Solinas –. Ed è stato allora che mi sono accorto che aveva le convulsioni e sanguinava. Mi sono chiesto se avesse avuto un malore che gli ha fatto perdere il controllo della guida, perché tutto mi sembrava inspiegabile». Subito dopo sono arrivati i soccorritori che hanno preso in consegna l’autista del Doblò per portarlo all’ospedale.
Nel frattempo Davide Solinas è venuto a sapere che a qualche decina di metri c’erano due persone che avevano perso la vita, falciate dallo stesso furgone con cui si era scontrato: «Sul momento non mi ero reso conto della successione dei fatti». (p.f.)
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