La Nuova Sardegna

Sassari

Asinara, 18 ore di black out Gravi disagi per gli operatori

di Gavino Masia

A vent’anni dall’istituzione del Parco nazionale persistono le solite criticità: energia elettrica e acqua Giorgio Falchi: «Il generatore c’è, ma non si fa manutenzione e quando serve non funziona»

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PORTO TORRES. Nel ventennale della nascita del Parco nazionale dell’Asinara permangono due criticità importanti: energia elettrica e acqua, che si ripercuotono negativamente sull’isola in quasi tutti i periodi dell’anno. Venerdì scorso è infatti caduta un po’ di pioggia e in poco tempo si sono interrotte tutte le attività a causa del black-out elettrico. Dalle 16,30 di venerdì alle 10,30 di sabato non c’era corrente elettrica sul Parco e chi stava lavorando in quel lasso di tempo si è dovuto rassegnare agli inconvenienti. All’ostello di Cala d’Oliva erano in corso opere di manutenzione sull’immobile, dopo la lunga parentesi della stagione estiva, e gli operai hanno dovuto interrompere loro malgrado l’attività proprio a causa della mancanza di energia elettrica. Qualche problema anche negli alimenti conservati nelle celle frigo e, ovviamente, negli scaldabagni che non hanno potuto scaldare l’acqua per l’igiene personale. Anche nel periodo invernale l’attività all’Asinara non si ferma, dunque, e ci sono aziende come FarmAsinara e servizi quali il Centro recupero animali marini che hanno necessità di corrente elettrica per quasi tutta la giornata. Gruppo elettrogeno.

«É auspicabile che l’Enel dedicchi maggiore attenzione al gruppo elettrogeno avuto in dono diverso tempo fa dall’Ente Parco – dice il responsabile marketing della cooperativa SogniAsinara, Giorgio Falchi –, che dovrebbe consistere nella manutenzione dello stesso gruppo e nella verifica puntuale della presenza di gasolio all’interno dell’apparecchio che serve ad alimentare in emergenza i borghi di Cala D’Oliva e Cala Reale».

Progetto e-distribuzione. E trascorso esattamente un anno da quando il responsabile di e-distribuzione Sardegna, Maurizio Battegazzore, aveva annunciato nella sala cerimonie del palazzo del Marchese che l’azienda aveva deciso di fare un investimento pluriennale di almeno 2milioni e mezzo di euro sul Parco nazionale dell’Asinara. Per realizzare una nuova linea di media tensione interrata con sette nuove cabine di distribuzione lungo tutto il territorio. Sul progetto esisteva già l’autorizzazione dell’Ente Parco e dovrebbe esserci pure il nullaosta della Provincia di Sassari. «Questi interventi permetteranno di elettrificare l’isola per gli usi quotidiani di chi svolge servizi – aveva detto Battegazzore – e vogliamo ragionare su un ottica di sinergia con un altro progetto per andare ad impattare il meno possibile sulla comunità».

Sistema idrico. Un riferimento preciso del responsabile di e-distribuzione al progetto sul sistema idrico dell’isola - finanziato dalla Regione con 3 miloni e 200mila euro a beneficio del Comune - sul quale l’amministrazione comunale non ha ancora bandito la gara d’appalto.

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