La Nuova Sardegna

Sassari

Tre giovani spose sassaresi ricevono la dote di San Nicola

di Antonio Meloni

Mercoledì in cattedrale si è rinnovato il rito dell’estrazione delle parrocchie che avranno l’aiuto Alle ragazze provenienti da Santa Maria di Pisa, Sant’Orsola e San Pio X andranno 5.500 euro  

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SASSARI. Anche quest’anno tre future spose beneficeranno della tradizionale dote di San Nicola. La fortuna ha baciato tre giovani donne delle parrocchie di Sant’Orsola, Santa Maria di Pisa e San Pio X (Li Punti). Le tre fortunate, la cui identità, nel rispetto della tradizione, resterà ignota, avranno la somma di 5.500 euro a testa, mentre alle altre non estratte, tre in tutto, andranno comunque 1.640 euro e alcuni capi di corredo. Ciò che più conta è che le coppie potranno coronare un sogno accarezzato per molto tempo malgrado i tanti problemi di una situazione difficile.

L’esito dell’estrazione è stato comunicato mercoledì sera, dal parroco della Cattedrale, don Dino Pittalis, dopo la funzione solenne che ogni anno viene celebrata in Duomo nella ricorrenza di San Nicola, patrono di Sassari. La Messa, presieduta per la prima volta dal nuovo arcivescovo, monsignor Gian Franco Saba, affiancato dal capitolo metropolitano, ha visto la partecipazione dei sindaci di Sassari e Porto Torres, Nicola Sanna e Sean Wheeler, del prefetto Giuseppe Marani, del presidente e direttore generale del Banco di Sardegna, Antonello Arru e Giuseppe Cuccurese, di numerosi rappresentanti delle istituzioni e di tanti fedeli. Non mancavano i gremi, custodi della tradizione, sempre presenti nelle occasioni importanti.

L’estrazione è stata affidata alle manine fortunate di due bambini, entrambi di nome Andrea, chiamati sull’altare per pescare dal sacco di tela i nomi delle fortunate. Una selezione tra le future spose di sei parrocchie, una in meno rispetto all’anno scorso, per l’assegnazione della dote di San Nicola, un premio in denaro, di quota variabile, reso disponibile grazie alla donazione di alcune istituzioni e di privati. Una bella iniziativa, destinata alle coppie che, pur avendo il desiderio di sposarsi, non possono farlo per difficoltà economiche.

La somma totalizzata quest’anno è di 21.430 euro che arrivano dal Comune, dalla Fondazione Righi, dalle parrocchie di Sant’Orsola, Santa Maria di Pisa, Cristo Redentore, Sacro Cuore e da privati. C’è da notare subito, con piacere, che l’importo è un tantino superiore rispetto a quello dell’anno scorso, 18.550 euro, e di poco inferiore a quello dell’anno precedente, il 2015, quando si raccolsero 21.700 euro. Un dato da interpretare, forse, come un segnale positivo, di timida ripresa, per un territorio letteralmente martoriato dalla crisi. Sei, dunque, le parrocchie partecipanti al sorteggio: San Nicola, Latte Dolce, San Donato e Sisto, Sant’Orsola, Santa Maria di Pisa e San Pio X. La colonna sonora della cerimonia, molto partecipata, è stata curata dal coro della cappella del Duomo, guidato da monsignor Antonio Tamponi, mentre per l’accompagnamento all’organo ha pensato il maestro Lucio Tummeacciu.

La dote di San Nicola è una di quelle ricorrenze molto attese che a Sassari, per tradizione, anticipa le festività di fine anno. L’origine storica è ignota, ma è ragionevole supporre che possa trattarsi di un’usanza molto antica. Nicola, vescovo di Mira, nella Lycia (regione dell’attuale Turchia), visse tra il 250 e il 343. Subì le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano contro i cristiani, ma fu liberato da Costantino. Le sue spoglie arrivarono a Bari nel 1087. Diverse le leggende fiorite nei secoli sulla fondazione del rito, una in particolare, il cui significato deve essere calato nella realtà storica di quel tempo molto lontano, sembra spiegarne l’origine. Si racconta, infatti, di un padre che, non avendo le risorse per la dote delle tre figlie, già in età da marito, avesse deciso di farle prostituire. Venuto a conoscenza del dramma imminente, Nicola convocò l’uomo e gli donò tre sacchetti di monete d’oro che costituirono la dote delle tre fanciulle, preservandone la sorte e la purezza. Il genitore riuscì a far sposare le tre giovani che coronarono facilmente, e senza drammi, il loro sogno di matrimonio.

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