Tre morti sulla strada di Alghero, inchiesta sullo schianto: in fin di vita uno dei feriti
L’ipotesi: l’Opel potrebbe avere invaso l’altra corsia per un guasto alle luci
SASSARI. È stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale dalla Procura della Repubblica di Sassari, Simone Fois, il 40enne di Alghero che mercoledì sera si trovava alla guida della Ford Fiesta che si è scontrata con l’Opel Corsa su chi viaggiavano il panettiere algherese Tore Angius, originario di Villanova Monteleone e i suoi 4 colleghi bengalesi, tutti dipendenti del panificio Cherchi di Alghero.
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Un atto dovuto da parte della magistratura in seguito allo schianto, avvenuto a pochi chilometri dall’ingresso della città catalana lungo la provinciale 42, in cui hanno perso la vita insieme ad Angius, Jamir e Usuf Mattubar. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente - ancora poco chiara - e solo nella veste di indagato Fois potrà nominare un legale per difendersi e dei periti di parte, quando i consulenti della Procura effettueranno gli accertamenti tecnici per stabilire cosa è accaduto esattamente poco dopo le 19 di mercoledì sul rettilineo della strada dei “Due Mari” che conduce all’ingresso delle tenute della Cantina Sella & Mosca.
C’è una prima ipotesi: dagli accertamenti eseguiti dalla polizia stradale sembrerebbe che l’Opel Corsa condotta da Tore Angius sulla quale viaggiavano le vittime abbia avuto un guasto meccanico o un problema alle luci. Ma i dubbi da chiarire sono tanti. E le prime risposte sono attese dalle consulenze che i prossimi giorni verranno affidate dal sostituto procuratore Enrica Angioni, titolare dell’inchiesta. Il magistrato, che ha già disposto l’autopsia sui corpi delle vittime, mercoledì sera dopo lo schianto si è recata sul luogo della tragedia insieme al comandante provinciale della Polizia Stradale Inti Piras per rendersi conto di persona dell’accaduto. Dei testimoni avrebbero riferito agli agenti della polizia Stradale che la Corsa poco prima dell’incidente procedeva a fari spenti. Un particolare su cui gli inquirenti stanno però ancora cercando conferme.
Dai segni rilevati sull’asfalto durante i rilievi sembrerebbe inoltre che l’utilitaria su cui viaggiavano i cinque panettieri, prima di schiantarsi con la Ford Fiesta abbia effettuato un improvviso cambio di direzione (forse in seguito a un guasto) e poi un disperato tentativo di rimettersi in carreggiata. Proprio in quel momento sarebbe avvenuto lo scontro con l’auto su cui viaggiavano Simone Fois e la fidanzata Laura Orrù diretti a Sassari dopo ave r accompagnato degli amici all’aeroporto. Dopo l’incidente la coppia è riuscita ad uscire autonomamente dall’auto finita in cunetta con le ruote per aria. L’apertura degli airbag ha salvato la vita a entrambi. Il quarantenne è rimasto praticamente illeso, la sua fidanzata ha riportato la frattura del femore, un trauma cranico e un trauma toracico-addominale, ma si riprenderà presto. Sono gravissime invece le condizioni del 41enne Shafiqur Mohammad, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile di Sassari. Sta molto meglio fortunatamente Momin Mia, il quinto dipendente del panificio che si trovava sulla Opel Corsa che nello schianto si è procurato una frattura a una gamba.
Intanto i prossimi giorni per fare il punto sulla pericolosità della strada dei “Due Mari” il prefetto di Sassari Giuseppe Marani ha convocato il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza e non è escluso che presto potrebbe essere organizzata una conferenza provinciale estesa ai sindaci del territorio.
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