Porto, raffica di critiche per la nuova opera
Prende forma la costruzione davanti alla stazione marittima. Il Movimento: «Immagine terribile»
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PORTO TORRES. La prima visita lampo di oltre un anno fa del ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio alle strutture del porto commerciale aveva coinciso con la ripresa dei lavori per la realizzazione del terminal passeggeri (ex Tensostruttura Lunardi) dopo uno stop lungo circa due anni. Il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche aveva infatti consegnato il cantiere per la ripresa delle lavorazioni necessarie a completare l’opera sospesa a causa del fallimento della società appaltatrice Lakit Srl. In questi giorni la stessa struttura portuale si sta completando nella parte esterna e si moltiplicano le critiche riguardo all’aspetto estetico dello stesso terminal.
Si tratta di una costruzione pianificata anni fa e “non gradita” che va a occupare un grande spazio a fianco della strada che unisce il porto storico con le nuove banchine di ponente. Uno dei commenti più critici sull’opera che sta nascendo davanti alla stazione marittima - iscurando la vista verso il mare - è quello dell’associazione politico-culturale “Porto Torres in Movimento”: «Si tratta di un “mostro” all'interno del porto che si affaccia sulla città – attacca Bastianino Spanu – a 100 metri dalla torre Aragonese e dal sito archeologico di Turris Lybisonis: immagine terribile, un’opera che appare fuori luogo nella zona più prestigiosa, nata male e che sta per finire peggio, nel silenzio totale da parte della Soprintendenza e dell’amministrazione comunale». Per l’associazione c’è anche il timore che al danno si aggiunga la beffa e che questo “scempio” si riveli l’ennesimo contenitore vuoto e inutile. «Ancora una volta assistiamo a iniziative che violentano il nostro paesaggio nell'indifferenza di chi è deputato al controllo e gira la testa dall'altra parte». (g.m.)
Si tratta di una costruzione pianificata anni fa e “non gradita” che va a occupare un grande spazio a fianco della strada che unisce il porto storico con le nuove banchine di ponente. Uno dei commenti più critici sull’opera che sta nascendo davanti alla stazione marittima - iscurando la vista verso il mare - è quello dell’associazione politico-culturale “Porto Torres in Movimento”: «Si tratta di un “mostro” all'interno del porto che si affaccia sulla città – attacca Bastianino Spanu – a 100 metri dalla torre Aragonese e dal sito archeologico di Turris Lybisonis: immagine terribile, un’opera che appare fuori luogo nella zona più prestigiosa, nata male e che sta per finire peggio, nel silenzio totale da parte della Soprintendenza e dell’amministrazione comunale». Per l’associazione c’è anche il timore che al danno si aggiunga la beffa e che questo “scempio” si riveli l’ennesimo contenitore vuoto e inutile. «Ancora una volta assistiamo a iniziative che violentano il nostro paesaggio nell'indifferenza di chi è deputato al controllo e gira la testa dall'altra parte». (g.m.)
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