Ledda: «Legge per le coop di comunità»
BONO. Una legge regionale per tutelare le cooperative di comunità, ovvero quelle che valorizzano le caratteristiche dei paesi e che impiegano personale locale. Questa la proposta presentata qualche...
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BONO. Una legge regionale per tutelare le cooperative di comunità, ovvero quelle che valorizzano le caratteristiche dei paesi e che impiegano personale locale. Questa la proposta presentata qualche giorno fa dal consigliere regionale de La Base Gaetano Ledda: un disegno di legge che mira a «dare una veste giuridica a quella immensa attività comunitaria che soprattutto nelle piccole realtà rurali spesso si sostituisce alle istituzioni e alla loro cronica mancanza di risorse pubbliche nel conservare e valorizzare le tradizioni, la qualità e le risorse naturali, economiche, sociali e culturali presenti sui territori». Sono quelle piccole realtà che si occupano di valorizzazione turistica, recupero dei beni ambientali e monumentali, delle produzioni tradizionali ed identitarie (agricole, pastorali, artigianali), delle tradizioni culturali, di miglioramento dell’arredo e dell’igiene dei luoghi comuni, di fornitura di servizi in supporto delle fasce deboli della popolazione. Ecco quindi l’idea di una legge regionale ad hoc che sancisca il principio di cooperativa di comunità – detta anche comunità cooperativa – come strumento di attivazione di iniziative e, perché no, anche di “politiche”, ovvero di servizi al cittadino. Il tutto amministrato da cittadini (o associazioni, fondazioni, enti) in qualità di soci-utenti o di soci-lavoratori e con il sostegno della Regione, tramite i fondi della Missione 15 - Programmi 1 e 3, con interventi come finanziamenti agevolati, contributi in conto capitale e contributi in conto occupazione. (b.m.)
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