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Sassari

La tradizione vive con “sos frailalzos” e l’unica coltellinaia

Maria Rosaria Deroma
Maria Rosaria Deroma

Pattada paese del coltelli, conosciuti in tutto il mondo, in questi giorni mette in mostra uno dei suoi lati più belli nell’ex mercato civico in piazza d’Italia

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PATTADA. Pattada paese del coltelli, conosciuti in tutto il mondo, in questi giorni mette in mostra uno dei suoi lati più belli nell’ex mercato civico in piazza d’Italia. Inaugurata nei giorni scorsi la mostra della “resolza” sarà visitabile fino al 30 dicembre. Piero Fogarizzu, Gianmario Fogarizzu, Tore Fogarizzu, Antonio Deroma, Maria Rosaria Deroma e Salvatore Giagu, esporranno le loro creazioni. Con loro anche numerosi coltellinai dell’isola attraverso l’evento collaterale “Fiamas de Sardigna – Frailarzos, fiamas e ischentiddas de un’isula ”, allestita nei locali del centro sociale in piazza Vittorio.

Nella mostra la storia e le fasi della lavorazione del coltello, e i prodotti finiti. Il coltello a serramanico ha conquistato una fama internazionale grazie alla sapiente opera dei fabbri, “sos frailalzos”, che, con altissimo grado di professionalità lo producono da tempi antichissimi. Da strumento di lavoro e cucina, il coltello di Pattada diventa oggi prezioso oggetto da collezione richiesto in tutto il mondo. La sua caratteristica lama lo contraddistingue da ogni altro pezzo.

Tra le botteghe dei numerosi coltellinai di Pattada spicca Maria Rosaria Deroma, unica donna coltellinaia d’Italia. Moglie del coltellinaio Salvatore Giagu, nel suo lavoro mette tanta passione. Ribattezzata come “la signora dei coltelli”, Maria Rosaria lavora assieme al marito Salvatore nella graziosa palazzina ristrutturata nel centro storico di Pattada. Come i grandi della Silicon Valley, anche Maria Rosaria ha iniziato a creare coltelli in un piccolo garage: «La strada che mi ha portato fin qui è iniziata nel 1985 nel piccolo garage di mio padre. Dopo aver seguito un corso, nel 1984, ho spinto mio marito, con cui allora ero ancora fidanzata, a iniziare questa avventura» . Recentemente l’artigiana è stata ospite a Bolzano nella fiera di promozione dei prodotti sardi.

La sua passione è stata tramandata anche ai quattro figli, specialmente a Letizia e Aurelia, che nel laboratorio sanno bene dove mettere le mani. Anche Adriano, che studia a Torino, appena può si mette a lavoro nel laboratorio di famiglia. Gabriele invece frequenta ancora le scuole superiori, ma anche lui inizia ad interessarsi all’arte del coltello.
 

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