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Sassari

Sorso, Puc più vicino ma la Regione “congela” la Pinetina

di Salvatore Santoni
Sorso, Puc più vicino ma la Regione “congela” la Pinetina

Il piano urbanistico sarà pronto entro gennaio Zone turistiche tutelate: «Sono di forte valore ambientale»

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SORSO. Il Puc di Sorso è a un passo dal traguardo. Ieri mattina la commissione Urbanistica ha analizzato le ultime prescrizioni impartite dalla Regione per mettere a punto lo strumento urbanistico comunale. La votazione finale arriverà nell’aula del consiglio comunale entro il mese di gennaio. A quel punto mancherà soltanto la pubblicazione sul Buras e il nuovo Puc, realizzato dal team di esperti guidato dal progettista Mario Cappai, sarà pienamente operativo. Le prescrizioni richieste al Comune dalla Direzione generale della pianificazione urbanistica, e illustrate nel corso della seduta di ieri, presieduta dal consigliere Gianni Tilocca, sono dodici. La maggior parte riguardano l’aggiornamento delle mappature con nuovi accorgimenti per rendere la lettura del piano ancora più intuitiva. Altre sono relative a refusi di poco conto. C’è giusto una prescrizione che entra nella carne viva della pianificazione comunale. È quella sulle zone turistiche. In particolare, la nuova sottozona F1.11, quella della Pinetina, nella quale il Comune voleva spalmare una piccola parte delle volumetrie che nei mesi scorsi sono state stralciate dal campeggio Li Nibari, mandando in fumo il sogno di un albergo fronte mare. La nuova sottozona avrebbe dovuto prevedere circa 2.400 metri cubi da realizzare nella area verde di proprietà comunale che sorge a ridosso della settima discesa a mare e che da anni - soprattutto dopo il rogo doloso che ha ridotto in cenere il ristorante - è abbandonata a se stessa in attesa di un rilancio. La Regione ha però dato lo stop al Comune cancellando la sottozona. «L’area - si legge nella determinazione della Direzione generale della pianificazione urbanistica - è inserita in un contesto dai forti valori ambientali e paesaggistici e risulta al momento interessata da sole strutture precarie di supporto alla balneazione e quindi non edificata».

Lo stralcio dei volumi da parte della Regione mette nero su bianco anche l’unico futuro della Pinetina: potrà ospitare soltanto strutture amovibili. Ma non prima di aver modificato il Piano di utilizzo del litorale (Pul), che disciplina la materia.

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