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bufera a sennori 

«Accesso agli atti vietato» La minoranza insorge

«Accesso agli atti vietato» La minoranza insorge

SENNORI. È bufera in Comune sul nuovo regolamento di accesso agli atti. La modifica normativa proposta dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Sassu, fa insorgere la minoranza....

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SENNORI. È bufera in Comune sul nuovo regolamento di accesso agli atti. La modifica normativa proposta dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Sassu, fa insorgere la minoranza. Secondo i consiglieri comunali Melania Cossu, Francesca Nonna, Matteuccia Paschino, Salvatore Porru e Antonio Canu la maggioranza vuole impedire la verifica e la consultazione di una serie di atti utili all’espletamento del loro mandato. «Ci vogliono mettere il bavaglio», gridano all’unisono.

L’allarme è partito perché – secondo i consiglieri – l’amministrazione vorrebbe rendere segreti tutta una serie di atti che riguarderebbero importanti procedure amministrative. «Che cosa hanno da nascondere? – si chiedono – e qual è l’urgenza di modificare tutto il titolo V del regolamento in questione? Ci chiediamo se il sindaco e la giunta vogliano impedirci di sapere, per esempio, quali siano i risultati degli accertamenti da parte della magistratura con riferimento alle tante indagini che coinvolgono la passata e l’attuale amministrazione».

Quest’ultima denuncia dell’opposizione fa seguito a malumori emersi nelle scorse settimane durante la modifica dei tempi dei interventi in aula. «Con un disegno strategico ad hoc – continua la nota – l’amministrazione già in passato ha modificato i tempi d’intervento in consiglio comunale al fine di impedirci di esprimere liberamente i nostri pareri, opinioni, sollecitazioni e anche rimproveri. Uno, tre o cinque sono i minuti che abbiamo a disposizione per esprimere il nostro punto di vista su materie a volte particolarmente complesse».

La modifica del regolamento sarà discussa nel consiglio comunale convocato al 29 dicembre. Ma le prime scintille sono già partite durante l’esame in commissione. «La loro evidente intenzione risulta palese già dai lavori della commissione Regolamenti – riprende la nota – nella quale la maggioranza, oltre ad aver intimidito alcuni consiglieri presenti, ha inoltre dichiarato la loro volontà di impedire qualsiasi dialogo con noi in quanto, a loro dire, alcuni consiglieri di minoranza avrebbero utilizzato questi documenti per fare esposti in procura; denunce di cui l’amministrazione, a loro dire, sarebbero a conoscenza avendole viste e lette».

Infine, i consiglieri chiedono all’amministrazione di fare un passo indietro sulla pratica. «Chiediamo di ritirare questa proposta di nuovo regolamento – conclude il comunicato – che rappresenta un vero e proprio sopruso dei nostri diritti. Chiediamo rispetto della legge e del nostro ruolo». (s.s.)



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