Bando per la gestione del dormitorio
Il Comune ha a disposizione 30mila euro nell’ambito del progetto “Nè di freddo nè di fame”
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PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha pubblicato una manifestazione d'interesse per individuare il soggetto che dovrà effettuare un servizio di dormitorio con somministrazione della prima colazione a favore delle persone in difficoltà abitativa e senza fissa dimora. Un bando aperto a enti no profit, associazioni di volontariato e parrocchie, attraverso fondi (30mila euro) che fanno riferimento al progetto regionale “Né di freddo né di fame”. Il bando e gli allegati sono scaricabili dalla home page del sito web comunale, sezione avvisi e scadenze, e le Manifestazioni di interesse dovranno pervenire in busta chiusa all’ufficio protocollo del Comune, in piazza Umberto I, entro le ore 14 del 27 dicembre. L'amministrazione aveva già individuato un locale dove realizzare il dormitorio pubblico, ossia nell'ex presidio sanitario di via delle Terme, ed era stato l’ex vicesindaco Sebastiano Sassu ad annunciare oltre un anno fa la potenziale sede.
«In attesa che la Asl esplichi tutte le pratiche burocratiche per la cessione dei locali – precisa l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli –, abbiamo scelto la strada della manifestazione d'interesse per cercare di dare subito delle risposte alle persone senza un tetto: un servizio di dormitorio ben strutturato anche a livello socio educativo, con progetti d'integrazione che consentano alle persone di uscire dalla loro condizione di estrema difficoltà».
In città, oltre al sostegno offerto dai Servizi sociali comunali si sommano le azioni positive messe in pratica dalle associazioni di volontariato e dalle organizzazioni religiose per quanto riguarda le prime necessità, come distribuzione di beni alimentari e vestiario. Ora la rete dell'assistenza può essere ulteriormente potenziata, dunque, con l’offerta relativa all’accoglienza notturna rivolta a persone adulte di entrambi i sessi e senza dimora. (g.m.)
«In attesa che la Asl esplichi tutte le pratiche burocratiche per la cessione dei locali – precisa l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli –, abbiamo scelto la strada della manifestazione d'interesse per cercare di dare subito delle risposte alle persone senza un tetto: un servizio di dormitorio ben strutturato anche a livello socio educativo, con progetti d'integrazione che consentano alle persone di uscire dalla loro condizione di estrema difficoltà».
In città, oltre al sostegno offerto dai Servizi sociali comunali si sommano le azioni positive messe in pratica dalle associazioni di volontariato e dalle organizzazioni religiose per quanto riguarda le prime necessità, come distribuzione di beni alimentari e vestiario. Ora la rete dell'assistenza può essere ulteriormente potenziata, dunque, con l’offerta relativa all’accoglienza notturna rivolta a persone adulte di entrambi i sessi e senza dimora. (g.m.)
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