Cittadini più sicuri: a Bottidda installate venti telecamere

Il sindaco Cocco: un freno a vandalismo e reati ambientali La videosorveglianza sarà operativa entro questo mese

BOTTIDDA. A Bottidda sono state installate venti telecamere di videosorveglianza per la sicurezza del territorio. Ad annunciarlo con soddisfazione il primo cittadino, e capogruppo di Articolo 1 – Mdp, Daniele Cocco: «Le telecamere, che garantiranno una maggiore sicurezza, sono già operative ed entro il mese di gennaio funzioneranno a pieno regime. Il sistema di videosorveglianza garantirà una copertura su tutto il territorio comunale e nell’agro di Bottidda». L’installazione del sistema di controllo è stata resa possibile col finanziamento per la telesorveglianza afferente al bando regionale “Le reti per la sicurezza” indetto dalla Regione. Nel marzo 2017 era arrivata la notizia del finanziamento regionale, che assicura l’80 per cento della spesa. «I nostri piccoli comuni hanno bisogno più che mai di sicurezza – ha aggiunto Cocco – Questo sistema di telesorveglianza ci permetterà di acquisire maggiore stabilità sociale. Lo spopolamento dei nostri centri, il vandalismo e gli atti di violenza possono essere così attutiti. Rendere migliore la qualità della vita deve essere prerogativa della Regione. Inoltre, il sistema di telesorveglianza ci aiuterà a contrastare le discariche abusive e avere un maggiore controllo sugli incendi, problema che sta assumendo dimensioni drammatiche». Non manca però una nota di polemica: «Proprio in questi giorni – ha spiegato il sindaco – abbiamo appreso dagli organi di stampa dell’imminente visita del ministro dell’Interno Marco Minniti a causa degli ennesimi atti di intimidazione a carico degli amministratori comunali. Credo che questa visita ora possa solo avvilire gli animi già mortificati di chi da troppo tempo attende risposte mai arrivate. Vorrei ricordare l’ultima visita dell’attuale titolare del ministero della difesa Angelino Alfano che venne in Sardegna a seguito di un’impressionante serie di intimidazioni a carico di amministratori e dipendenti pubblici». Allargando l’attenzione a tutto il territorio del Goceano il sindaco rivela le sue preoccupazioni sulla sicurezza: «A Nule è stata soppresso il presidio dei carabinieri mentre a Burgos è stata eliminata con un colpo di spugna la scuola di polizia a cavallo, costata ai cittadini ben diciotto milioni di euro. Tutto ciò è inaccettabile sia per noi amministratori che per i nostri concittadini. L’unica risposta giunta in tempi certi è stata la graduatoria dei comuni che avevano partecipato al bando regionale per i sistemi di videosorveglianza. Ne sono beneficiari anche Benetutti ed Esporlatu».

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