Campo di calcetto a Ossi: polemiche e nuovo bando
di Pietro Simula
L’assessore replica alla minoranza: «L’affidamento pubblico è obbligo di legge» La struttura è in abbandono e si pensa alle telecamere contro gli atti vandalici
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OSSI. Passare dall'affidamento diretto della gestione al bando pubblico non è stato un capriccio da parte dell'amministrazione Serra, ma un "obbligo amministrativo e morale".
L'assessore Mudadu ribatte a muso duro alle accuse che periodicamente gli vengono rivolte dal gruppo di minoranza "Insieme per Ossi" sul mancato affidamento e sul conseguente stato di abbandono del campo di calcetto di Piazza Sardegna.
Con la gestione diretta, ricorda, il Comune riconosceva alla concessionaria le entrate derivanti dall'utilizzo della struttura e in più dei contributi economici. «Una struttura comunale che riveste rilevanza economica - aggiunge - come nel caso del campo di calcetto di Piazza Sardegna, non può non seguire determinate procedure di affidamento».
Il fatto è che due gare d'appalto sono andate deserte (la seconda risale allo scorso anno), segno, forse, che il capitolato non offriva condizioni convenienti.
«Ma del campetto di Piazza Sardegna non ci siamo dimenticati», fa sapere Mudadu, che annuncia che è in via di definizione un ulteriore bando di gestione ancora più conveniente, «in modo da poter affidare in modo legittimo e senza nessun privilegio la struttura a tutti coloro che la ritenessero valida per un investimento sotto il profilo sportivo ed economico».
Intanto resta il punto dolente degli atti vandalici cui la struttura, lasciata in balia di sé stessa senza nessuna vigilanza, si trova quasi quotidianamente a fare i conti.
L'assessore respinge qualsiasi responsabilità. «Gli atti vandalici non dipendono dall'amministrazione in carica - afferma - bensì dalla maleducazione di pochi cittadini, come ben sanno i consiglieri di Insieme per Ossi, in quanto questo problema è stato riscontrato anche dalla precedente amministrazione, che in tanti anni non è riuscita a risolverlo».
L'idea è quella di installarvi dei punti di videosorveglianza, come già è in programma in diversi punti del paese con l'intento di contrastare il sempre più diffuso fenomeno della microcriminalità.
Intanto non resta che aspettare la pubblicazione del terzo bando per l'affidamento in gestione, nella speranza che i tempi non siano eccessivamente lunghi e che qualcuno trovi interessanti e vantaggiose le condizioni che saranno messe a punto.
L'assessore Mudadu ribatte a muso duro alle accuse che periodicamente gli vengono rivolte dal gruppo di minoranza "Insieme per Ossi" sul mancato affidamento e sul conseguente stato di abbandono del campo di calcetto di Piazza Sardegna.
Con la gestione diretta, ricorda, il Comune riconosceva alla concessionaria le entrate derivanti dall'utilizzo della struttura e in più dei contributi economici. «Una struttura comunale che riveste rilevanza economica - aggiunge - come nel caso del campo di calcetto di Piazza Sardegna, non può non seguire determinate procedure di affidamento».
Il fatto è che due gare d'appalto sono andate deserte (la seconda risale allo scorso anno), segno, forse, che il capitolato non offriva condizioni convenienti.
«Ma del campetto di Piazza Sardegna non ci siamo dimenticati», fa sapere Mudadu, che annuncia che è in via di definizione un ulteriore bando di gestione ancora più conveniente, «in modo da poter affidare in modo legittimo e senza nessun privilegio la struttura a tutti coloro che la ritenessero valida per un investimento sotto il profilo sportivo ed economico».
Intanto resta il punto dolente degli atti vandalici cui la struttura, lasciata in balia di sé stessa senza nessuna vigilanza, si trova quasi quotidianamente a fare i conti.
L'assessore respinge qualsiasi responsabilità. «Gli atti vandalici non dipendono dall'amministrazione in carica - afferma - bensì dalla maleducazione di pochi cittadini, come ben sanno i consiglieri di Insieme per Ossi, in quanto questo problema è stato riscontrato anche dalla precedente amministrazione, che in tanti anni non è riuscita a risolverlo».
L'idea è quella di installarvi dei punti di videosorveglianza, come già è in programma in diversi punti del paese con l'intento di contrastare il sempre più diffuso fenomeno della microcriminalità.
Intanto non resta che aspettare la pubblicazione del terzo bando per l'affidamento in gestione, nella speranza che i tempi non siano eccessivamente lunghi e che qualcuno trovi interessanti e vantaggiose le condizioni che saranno messe a punto.
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