«L’intera area di Maria Pia deve diventare parco urbano»

ALGHERO. Il movimento Sardinya i Llibertat manifesta seria una preoccupazione per il ripetersi di episodi di usucapione, l’ultimo recentemente ha interessato un fabbricato la cui stima si aggirerebbe...

ALGHERO. Il movimento Sardinya i Llibertat manifesta seria una preoccupazione per il ripetersi di episodi di usucapione, l’ultimo recentemente ha interessato un fabbricato la cui stima si aggirerebbe intorno al milione di euro, e chiede che l’area di Maria Pia, da sempre pubblica, sia inserita nel Puc e che ne sancisca l’intangibilità edificatoria quale risarcimento dovuto alla città, con la creazione di un grande parco urbano destinato al tempo libero, alla cultura, alla pratica di attività sportive e alla balneazione che costituirebbe per la città, insieme alle sue già note peculiarità, una ulteriore occasione di attrazione e di sviluppo. Ma non solo: Sardinya i Llibertat annuncia che, in relazione agli episodi di usucapione, intende inoltrare una segnalazione alla Procura presso la Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.

La posizione del Movimento che, ufficializzata dall’ex sindaco ed ex consigliere regionale Carlo Sechi, appartenente alla Sinistra che in consiglio comunale sostiene la giunta guidata da Mario Bruno, è in contrasto proprio con il sindaco, con i dirigenti del Partito democratico, con il mondo dell’imprenditoria algherese che nell’area di Maria Pia hanno individuato una zona di sviluppo turistico ricettivo, con la realizzazione di hotel a cinque stelle e servizi di livello superiore.

Al momento, in assenza del piano urbanistico comunale, l’unica area che godeva della classificazione di alberghiera secondo il vecchio piano regolatore era quella di Maria Pia. Non a caso che negli anni Novanza è stato realizzato, su progetto e risorse della Regione, il Palazzo dei congressi che doveva ospitare il turismo congressuale dei vicini alberghi.

Sardinya i Llibertat denuncia infine «la colpevole incuria di funzionari e amministratori che si sono avvicendati in passato unita al silenzio dell’amministrazione comunale, e preoccupa la cittadinanza che si attende fermezza e trasparenza nella difesa degli interessi relativi a beni che appartengono alla collettività algherese». (g.o.)

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