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Sassari

Affitti in città, è boom di contratti regolari

Affitti in città, è boom di contratti regolari

Negli ultimi cinque anni grazie a un accordo tra Comune e parti sociali si è passati dal 5 al 62,5 %

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SASSARI. È salita dal 5 al 62,5 % in appena cinque anni la percentuale dei contratti d’affitto in città. Il boom dei contratti a canone concordato è dovuta all’accordo territoriale stipulato tra il Comune di Sassari e le parti sociali, grazie al quale i proprietari che aderiscono all'intesa possono ottenete sgravi sull'Imu, e gli inquilini possono contare su un canone compreso tra un minimo ed un massimo, secondo fasce stabilite, sulla base delle zone in cui è stato suddiviso il territorio comunale e a seconda delle caratteristiche dell'alloggio. I giorni scorsi si è svolto nella sede dell’assessorato alle politiche della casa un incontro tra amministrazione e associazioni di categoria per discutere una nuova stipula dell'accordo per il 2018, secondo le integrazioni previste dal decreto ministeriale del 16 gennaio 2017. Alla riunione operativa sono intervenuti l’assessore alle politiche della casa Ottavio Sanna, il dirigente del settore Pierfelice Stangoni, Paolo Valle, Davide Chessa e Maria Giovanna Campus, funzionari del settore, e i referenti di Sunia, Uniat, Sicet, Federproprietà e Confedilizia.

Un incontro che ha avuto l’obiettivo di fare il punto sulla situazione attuale e di proporre eventuali integrazioni. I risultati conseguiti con l’applicazione dell’accordo del 2012, come sottolineato dalle parti intervenute, sono stati notevoli. C’è stato un significativo aumento dei contratti regolarmente registrati, che oggi sono il 62,5%, mentre prima del 2012 risultavano solo il 5%. È ormai vicina al 100% la percentuale dei locatari che beneficiano di un contributo comunale.

Importante il ruolo svolto dalle associazioni di categoria, che continuano a collaborare con l’amministrazione supportando i cittadini nella presentazione delle domande di contributo. Secondo gli ultimi rilevamenti, la percentuale di cittadini che si avvale del supporto è pari al 25% dei richiedenti.

Tra le osservazioni di maggior rilievo, quella del referente di Confedilizia, Marcello Ciaravola, che ha rimarcato la possibilità di integrare l’accordo territoriale intervenendo sulle fasce di oscillazione che permettono di mettere in evidenza le caratteristiche degli appartamenti in modo più puntuale e oggettivo, consentendo così un distinguo tra immobili, a prescindere dalla zona di appartenenza.

Ha proposto di verificare la possibilità di ulteriori sgravi, ad esempio sulla tassa rifiuti, Marco Foddai di Uniat, al fine di favorire l'incremento del ricorso ai contratti a canone concordato.

Un ulteriore riunione è prevista nelle prossime settimane, per predisporre un documento comprendente le integrazioni all'accordo.



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