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Sassari

Ossi nella rete di sviluppo del territorio

Ossi nella rete di sviluppo del territorio

Il sindaco Serra ha illustrato i progetti in via di presentazione per i parchi e i beni archeologici

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OSSI. Per il momento si tratta soltanto di idee, da tradurre in schede e progetti. È la conclusione della risposta del sindaco Serra alla richiesta del gruppo “Insieme per Ossi” di discutere in consiglio le proposte che l’amministrazione comunale intende portare avanti sulle manifestazioni di interesse dell’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas, in associazione al Comune di Osilo e dell’Unione dei Comuni del Coros (di cui Ossi fa parte) in merito alla “Strategia 5.8. Programmazione territoriale del Programma regionale di sviluppo 2014-2019”. Serra ha fatto il punto sulla situazione, facendo presente che, a seguito di incontri presso gli uffici regionali, si è deciso di camminare insieme con i Comuni dell’Anglona. Da settembre a dicembre, ha affermato, si è avuta un’accelerazione e si è cominciato ad elaborare qualcosa in merito alle emergenze di ciascuno dei territori. Si è concordato quindi principalmente di convergere e di orientare le richieste su alcuni punti fondamentali: tra questi gli “attrattori turistici”, da contestualizzare in rete tra i Comuni e il “benessere alla persona”. Per quanto riguarda il territorio di Ossi l’orientamento è quello di partire dai parchi e dai beni archeologici, artistici e monumentali per creare una rete di sviluppo che coinvolga le potenzialità del territorio nel suo complesso e le risorse umane di cui dispone. Considerando che i siti interessati devono essere di proprietà pubblica, ha osservato il sindaco, proprio per questo Ossi è avvantaggiato rispetto ad altri Comuni, avendo la proprietà dei siti, mentre difficoltà potranno esservi per attività di maneggio e ippoterapia a Fundone (relativamente all’area in uso ai privati) e per il parco di Molineddu. Ma, ha assicurato, vi saranno dei bandi anche per i privati, che potranno presentare progetti. Serra fa poi riferimento a importanti interventi previsti per i parchi di Fundone e di Badde Othieri. È previsto, inoltre, il ripristino di vecchi tratturi e di fonti, il coinvolgimento di operatori agricoli per i progetti di accoglienza dei turisti, di cooperative per la gestione dei siti. Si tratta di idee, chiarisce, cui deve far seguito la progettazione di interventi; ad esempio la realizzazione di una rete ciclabile, ippovie, sistema di servizi pubblici, un protocollo di adesione da parte di privati che assicurino l’ospitalità. Fondamentale sarà l’apporto delle aziende agricole, di cui purtroppo ad oggi il territorio è carente. È previsto un intervento nella chiesa medioevale di Sivvaru, fa presente Serra, mentre per Fundone è stata chiesta un’integrazione da inviare entro gennaio. Se le schede verranno approvate, ha concluso, si convocherà un’assemblea per raccogliere ulteriori idee e suggerimenti che contribuiscano soprattutto a creare un momento di crescita per i giovani che potranno essere coinvolti. Il consiglio ha apprezzato le idee esposte dal sindaco ritenendo quella del Programma regionale di sviluppo un’opportunità importante per la crescita del territorio.

Pietro Simula

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