Sassari, travolta sulle strisce e morta in ospedale: i familiari donano gli organi
Il generoso gesto della famiglia di Maria Erminia Piras che mercoledì 7 febbraio è stata investita sulle strisce pedonali in via Predda Niedda davanti al centro commerciale Tanit
SASSARI. I parenti di Maria Erminia Piras hanno acconsentito alla donazione degli organi, un gesto che salverà altre vite umane.
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Maria Erminia Piras è la donna di 54 anni, originaria di Sestu ma residente da tempo in città (via Barbagia, quartiere di Monte Rosello), che mercoledì 7 febbraio è stata travolta da un Fiat Doblò condotto da un 71enne mentre attraversava le strisce pedonali in via Predda Niedda, tra il cimitero e il centro commerciale Tanit.
La donna è morta ieri pomeriggio 8 febbraio nel reparto di Rianimazione dell'ospedale civile Santissima Annunziate, le sue condizioni da subito erano apparese disperate. Nel terribile impatto la 54enne aveva riportato un profondo trauma cranico, la frattura del bacino e di diverse costole.
Col decesso della donna si aggrava la posizione di Amedeo Antonio La Rocca, il pensionato sassarese che l'ha travolta. L'uomo era stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica con l'accusa di lesioni personali gravissime, adesso dovrà rispondere di omicidio colposo.
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