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Sassari

Sassari, due furti in due giorni nella scuola elementare

di Luca Fiori
Sassari, due furti in due giorni nella scuola elementare

Via Gennargentu, la prima notte hanno rubato un proiettor, la seconda hanno banchettato con le merendine e le bibite dei bambini

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SASSARI. La prima notte hanno rubato un proiettore da un’aula, la seconda hanno banchettato con le merendine e le bibite dei bambini e prima di andare via hanno imbrattato i muri con disegni osceni e ingiurie nei confronti degli insegnanti.

Per due notti di seguito - quella tra giovedì e venerdì e quella tra venerdì e sabato - la scuola primaria di via Gennargentu ha ricevuto visite notturne. Entrare all’interno dell’istituto scolastico che si affaccia sulla Buddi Buddi è stato in entrambi i casi un gioco da ragazzi. I malviventi hanno scardinato facilmente una porta sul retro dell’edificio e poi hanno potuto muoversi liberamente all’interno della scuola. Giovedì notte sono fuggiti con un proiettore, mentre venerdì prima di andare via hanno rovistato negli armadi e poi hanno deciso di banchettare sui banchi con le provviste alimentari dei piccoli alunni. Finito di mangiare i malviventi hanno svuotato un estintore e poi hanno imbrattato i muri con scritte e disegni osceni. Ieri mattina quando hanno scoperto che i ladri erano tornati a scuola per la seconda volta in 24 ore il dirigente e gli insegnanti della scuola hanno chiamato la polizia. Sul posto sono arrivati pochi minuti dopo gli agenti della squadra volante e gli esperti della Scientifica. Sono iniziati immediatamente i rilievi e i circa 200 alunni delle 10 classi sono stati costretti a rimanere fuori dal cancello. La maggior parte di loro è ritornata a casa con i genitori, mentre una piccola parte ha atteso e solo dopo un paio d’ore è potuta entrare in classe per fare lezione.

«Purtroppo ci stiamo facendo l’abitudine - commenta amaramente il dirigente scolastico Antonello Pilu -avevamo già ricevuto una visita dei ladri a ottobre e già in quell’occasione avevamo chiesto al Comune di intervenire perché il sistema di sorveglianza non è mai entrato in funzione. L’amministrazione - conclude il dirigente scolastico - ci ha assicurato che si sta attivando per rendere le scuole cittadine più sicure e la nostra sarà una delle prime».
 

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