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la tempistica 

Il ministero detta le regole ma restano un’utopia

SASSARI. In linea di massima il ministero suggerisce una tempistica che i pronto soccorsi dovrebbero rispettare. Si tratta di tempi di attesa molto teorici, che pochissimi centri in Italia sono in...

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SASSARI. In linea di massima il ministero suggerisce una tempistica che i pronto soccorsi dovrebbero rispettare. Si tratta di tempi di attesa molto teorici, che pochissimi centri in Italia sono in grado di rispettare.

I codici rossi, con i pazienti in pericolo di vita, hanno la priorità assoluta e dovrebbero avere un accesso immediato. Il pronto soccorso di Sassari, naturalmente, rispetta questa prassi, con tempi di attesa pari a zero.

Ma quando si scende di livello di gravità, allora le attese si dilatano notevolmente arrivando a oltre un’ora per i codici gialli, a diverse ore per i codici verdi e a un’eternità per i bianchi. E in questo caso le linee guida elencano un “libro dei sogni” , almeno per il pronto soccorso di Sassari. Sono previsti ambienti per l’accoglienza, aree deputate al triage, sale d’attesa post triage pensate per bambini, anziani e disabili e altre sale d'attesa per pazienti autosufficienti e per i loro accompagnatori. Non basta: l’utente sarà continuamente “rivalutato”: una modifica nelle sue condizioni comporterà l’aggiornamento del triage.

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