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Sassari

Tentata rapina in villa: ecco la prova in un video

di Gianni Bazzoni
Tentata rapina in villa: ecco la prova in un video

Resta in cella il 40enne ripreso mentre minaccia una donna con un coltello La padrona di casa si era chiusa in camera e aveva dato l’allarme ai carabinieri

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SASSARI. Resta in carcere Maurizio Abozzi, 40 anni di Sassari, arrestato dai carabinieri per il tentativo di rapina a mano armata in una villa, nella zona di Badde Pedrosa a Taniga, alla periferia della città.

L’uomo - che è difeso dall’avvocato Claudio Mastandrea - è comparso davanti al gip e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice - che non ha convalidato l’arresto per una incongruenza dei tempi dal momento dell’allarme fino all’arresto dell’uomo - ha però disposto la custodia cautelare in carcere di Maurizio Abozzi, rilevando la gravità degli indizi raccolti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sassari. La difesa, invece, si è riservata eventuali azioni dopo avere preso conoscenza nel dettaglio degli atti inseriti nel fascicolo che fa riferimento all’episodio della tentata rapina in villa.

Quando Abozzi è stato fermato da una pattuglia dei militari - guidati dal maggiore Fabio Melci - indossava gli stessi indumenti che risultano chiaramente dalle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della villa. Nel frattempo gli investigatori avrebbero raccolto anche ulteriori elementi.

A dare l’allarme era stata la padrona di casa, una donna di 50 anni, sassarese, che mentre era al piano superiore della casa, aveva notato da una finestra che si affaccia sul cortile, un uomo incappucciato che avanzava verso la porta di ingresso armato di coltello.

Il rapinatore era riuscito a entrare nell’abitazione, e quando si era reso conto della presenza in casa della donna aveva cercato di raggiungerla per impedirle di dare l’allarme. La signora, però, aveva avuto la prontezza di riflessi di chiudersi a chiave nella stanza da letto e da lì aveva informato i carabinieri con una chiamata alla centrale del 112. L’operatore l’aveva tenuta in linea suggerendo anche le azioni da compiere in attesa dell’arrivo della prima pattuglia.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, dopo avere tentato inutilmente di entrare nella stanza da letto, il rapinatore sarebbe poi tornato nel cortile e rivolto alla donna - che lo guardava dalla finestra - l’avrebbe più volte minacciata mostrando il coltello.

Sorpreso dalla resistenza e dal coraggio della signora, l’uomo era poi stato costretto a scappare. Le prime informazioni raccolte dai militari intervenuti nella villa, compresa la visione delle immagini registrate dalle telecamere, avevano consentito di diramare le ricerche con dettagli precisi. E più tardi Maurizio Abozzi era stato intercettato nelle campagne adiacenti e fermato. Poi l’arresto per tentata rapina, violazione di domicilio e porto di coltello di genere proibito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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