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Sassari

Tra degrado e vandalismo soffre il rione San Nicola

di Barbara Mastino
Tra degrado e vandalismo soffre il rione San Nicola

Viaggio nel quartiere di Ozieri dove vivono, con molti problemi, tremila persone Il sindaco Murgia: «Ascolteremo i residenti. Intanto, via ai lavori nelle strade»

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OZIERI. Chiedere ai residenti del quartiere di San Nicola cosa c’è che non va nel loro rione significa scoperchiare un vaso di Pandora. In effetti sono tanti i problemi del rione nato negli anni Settanta con la costruzione di case popolari, poi ampliato con la realizzazione di altri complessi abitativi tra cui graziose villette. Un agglomerato urbano diventato quartiere poco a poco con l’arrivo di alcuni servizi come le Poste, la farmacia, una chiesa più grande rispetto all’antica chiesetta romanica che dà il nome al rione.

Tremila abitanti. Questa espansione edilizia, che ha portato San Nicola a superare i tremila abitanti, non è stata accompagnata da adeguate politiche di manutenzione. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Si comincia dalle strade dissestate e si prosegue con le aree verdi abbandonate e la mancanza di spazi per i bambini, un’illuminazione insufficiente, la mancanza di strisce pedonali e marciapiedi nonché, in alcune zone dove le strade sono particolarmente larghe, di dissuasori della velocità; per continuare con il cattivo stato delle due grandi piazze e lo stato pietoso dell’arredo urbano a cominciare dalle pensiline delle fermate degli autobus urbano ed extraurbano.

“Segni meno”. Un lungo elenco di “segni meno” che necessiterebbero di un piano di interventi specifico, espressamente dedicato a un quartiere che è molto di più grande di circa metà dei comuni della Sardegna ma che è periferia della periferia. Il punto più dolente sono senza dubbio le strade, lasciate per molti anni senza la minima manutenzione e solo di recente oggetto di alcuni sporadici interventi.

Presto i lavori. Come assicura il sindaco Marco Murgia, i lavori anche a San Nicola inizieranno a breve «al termine dell’iter dell’appalto, che è in fase di assegnazione». Tali interventi potranno contribuire a migliorare la condizione di strade che stanno mostrando segni di cedimento in modo particolare in questi giorni di freddo e pioggia, allagandosi a mettendo in evidenza crepe e altri difetti strutturali: via Morittu, via Pirastru, via dottor Rosas (vicino al panificio) sono quelle più “incriminate”, oggetto della maggioranza delle segnalazioni dei residenti.

Piazza Caduti Ozieresi. Venendo all’arredo urbano, non si può non ricordare la famigerata piazza Caduti Ozieresi, un deserto se non fosse per le erbacce incolte che la invadono, ma meritano una menzione anche le pensiline delle fermate del bus (via Pirastru e via Aldo Moro), senza dubbio da sostituire, e i pali dell’illuminazione pubblica. Punto, quest’ultimo, che merita un discorso a parte, perché la scarsa illuminazione oltre a creare pericolo “incita” il vandalismo, prima causa del degrado dell’arredo urbano e che si potrà provare a contrastare solo una volta istallata la rete di videosorveglianza.

Vandalismo. Nel quartiere i danni del vandalismo si riflettono nel pessimo stato degli spazi verdi come l’area circostante il nuraghe e quella di Pont’ezzu, che avrebbero bisogno di più sorveglianza e cure. Ci sono insomma tante situazioni da sanare, e per questo un gruppo di cittadini sta predisponendo un elenco di criticità da inviare all’attenzione del sindaco. Il quale, dal canto suo, assicura che «dopo il prossimo consiglio comunale incentrato sul bilancio, l’assemblea si riunirà nei quartieri, prima a San Nicola e poi a Chilivani, per ascoltare la voce dei cittadini».

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