La materna di via Nievo riapre ai bambini
di Vincenzo Garofalo
Giorno di festa nella scuola rimessa a nuovo dal Comune dopo il lungo esilio a causa dell’incendio
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SASSARI. La scuola incenerita dai vandali resta un brutto ricordo. Ieri mattina, dopo un anno e due mesi di esilio forzato in un altro istituto, i bambini della scuola materna di via Nievo sono rientrati nelle loro aule, e al posto delle pareti annerite dal fumo ci sono i disegni degli alunni, con i messaggi di gioia per il ritorno sui loro banchi.
La scuola dell’infanzia di via Nievo è stata rimessa a nuovo dal Comune con un intervento da 140 mila euro, necessario dopo che lo stabile era stato dato alle fiamme a fine 2016, durante le vacanze natalizie: teppisti si erano introdotti nell’edificio e avevano appiccato il fuoco, devastando le aule. Danni talmente pesanti che i vigili del fuoco avevano dichiarato inagibile l’edificio.
A Palazzo ducale non era rimasto altro da fare che vietare l’ingresso nella scuola del quartiere le tre sezioni ospitate e i settanta alunni nell’istituto di via Manzoni, in coabitazione con gli altri scolari che già frequentavano quel plesso. La soluzione doveva essere provvisoria, per consentire alle classi di proseguire e terminare regolarmente l’anno scolastico, con la speranza che il Comune trovasse i fondi necessari per ristrutturare la scuola di via Nievo durante le vacanze estive. Ma nelle casse di Palazzo ducale i soldi latitavano: l’assessorato ai Lavori pubblici aveva impegnato immediatamente 50 mila euro per mettere in sicurezza la scuola, ma per far partire l’intervento di restauro si è dovuto aspettare. L’assessore Ottavio Sanna ha ottenuto dalla Presidenza della Regione altri 90 mila euro dei progetti “Iscola” e i lavori si sono potuti portare a termine.
E ieri mattina il gran rientro: «In questo anno ci siamo dovuti un po’ sacrificare a livello di spazi, ma tutto il personale ha fatto il possibile per rendere agevole la convivenza nel plesso di via Manzoni, e il Comune ha fatto l’impossibile per restituirci al più presto la nostra scuola», commenta la dirigente scolastica, Rita Spanedda. «La cosa più importante è che i bambini non hanno perso nemmeno un giorno di lezione e che adesso siamo tutti felici di essere tornati in via Nievo». Non nasconde la propria soddisfazione l’assessore: «Siamo contenti per aver dato la possibilità ai bambini di ritornare nelle loro aule. E la soddisfazione è ancora maggiore perché abbiamo restituito al quartiere un luogo dell'educazione colpito dai vandali», dichiara Ottavio Sanna. «Con l’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta nei giorni scorsi, abbiamo a disposizione i finanziamenti del programma Iscola, e realizzeremo interventi di manutenzione in altri istituti scolastici, e in particolare realizzeremo una nuova scuola nella borgata di Ottava».
La scuola dell’infanzia di via Nievo è stata rimessa a nuovo dal Comune con un intervento da 140 mila euro, necessario dopo che lo stabile era stato dato alle fiamme a fine 2016, durante le vacanze natalizie: teppisti si erano introdotti nell’edificio e avevano appiccato il fuoco, devastando le aule. Danni talmente pesanti che i vigili del fuoco avevano dichiarato inagibile l’edificio.
A Palazzo ducale non era rimasto altro da fare che vietare l’ingresso nella scuola del quartiere le tre sezioni ospitate e i settanta alunni nell’istituto di via Manzoni, in coabitazione con gli altri scolari che già frequentavano quel plesso. La soluzione doveva essere provvisoria, per consentire alle classi di proseguire e terminare regolarmente l’anno scolastico, con la speranza che il Comune trovasse i fondi necessari per ristrutturare la scuola di via Nievo durante le vacanze estive. Ma nelle casse di Palazzo ducale i soldi latitavano: l’assessorato ai Lavori pubblici aveva impegnato immediatamente 50 mila euro per mettere in sicurezza la scuola, ma per far partire l’intervento di restauro si è dovuto aspettare. L’assessore Ottavio Sanna ha ottenuto dalla Presidenza della Regione altri 90 mila euro dei progetti “Iscola” e i lavori si sono potuti portare a termine.
E ieri mattina il gran rientro: «In questo anno ci siamo dovuti un po’ sacrificare a livello di spazi, ma tutto il personale ha fatto il possibile per rendere agevole la convivenza nel plesso di via Manzoni, e il Comune ha fatto l’impossibile per restituirci al più presto la nostra scuola», commenta la dirigente scolastica, Rita Spanedda. «La cosa più importante è che i bambini non hanno perso nemmeno un giorno di lezione e che adesso siamo tutti felici di essere tornati in via Nievo». Non nasconde la propria soddisfazione l’assessore: «Siamo contenti per aver dato la possibilità ai bambini di ritornare nelle loro aule. E la soddisfazione è ancora maggiore perché abbiamo restituito al quartiere un luogo dell'educazione colpito dai vandali», dichiara Ottavio Sanna. «Con l’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta nei giorni scorsi, abbiamo a disposizione i finanziamenti del programma Iscola, e realizzeremo interventi di manutenzione in altri istituti scolastici, e in particolare realizzeremo una nuova scuola nella borgata di Ottava».
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