La nuova sede sarà pronta entro la fine di giugno
di Gavino Masia
L’annuncio dell’Ente di gestione che ha già approvato il bilancio di previsione Conferma per i battelli elettrici e per la scuola residenziale a Campu Perdu
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PORTO TORRES. Nel bilancio di previsione dell’Ente Parco Asinara - approvato all’unanimità dal Consiglio direttivo dopo il parere di regolarità amministativo-contabile del revisore dei conti - ci sono oltre 7milioni di euro che consentiranno alla dirigenza di programmare una serie di nuovi interventi e proseguire con quelle attività già avviate nel 2017. Uno dei punti principali riguarda la mobilità sostenibile: dopo l’acquisto delle automobili elettriche, infatti, l’Ente punta ora a concludere uno dei più importanti progetti finanziato con oltre 700mila euro dalla Fondazione di Sardegna. Un progetto ambizioso che sta prendendo forma, comunque, e che in breve tempo dovrebbe portare alla dismissione dell’attuale flotta dei mezzi a gasolio dell’Ente con la sostituzione di veicoli a trazione elettrica. La proposta progettuale prevede inoltre anche l’acquisto di colonnine per la ricarica dei mezzi collegate alla rete Enel, da installare nelle diramazioni di Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva. Altro obiettivo inserito nel documento contabile del 2018 è la riqualificazione degli immobili a Campu Perdu per realizzare strutture da adibire a formazione residenziale. A disposizione ci sono 950mila euro stanziati dalla Regione ad agosto 2016, per creare una Scuola residenziale permanente con la programmazione di corsi e stages universitari e parauniversitari per finalità ricettive, educative e di ricerca. Per quanto riguarda la nuova sede cittadina del Parco, in via Ponte Romano, la conclusione delle opere è prevista per il prossimo 30 giugno. L’intervento riguarda la ristrutturazione dell’edificio Ex Onmi, dove sono previsti gli spazi per le attività amministrative del Parco, quelli operativi per archivi, di riunione e di informazione. Un ruolo fondamentale l'ente lo svolgerà anche nell'ambito delle attività di conservazione dell'ambiente e nella gestione della fauna e del territorio. «Un occhio di riguardo viene posto sulla necessità di rafforzare i rapporti e la collaborazione con gli enti che svolgono un'attività di controllo e vigilanza nell’area del Parco – dice il vicepresidente Antonio Diana –, ossia carabinieri, corpo forestale e guardia di finanza. Obiettivo prioritario è anche la continuazione dei progetti sulla biodiversità e proseguiranno le attività di educazione ambientale e di ricerca scientifica».
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