Peru: «Nel 2013 il metrò a Sorso era certo»

Il vicepresidente del consiglio regionale replica all’assessore Careddu sui fondi fantasma per Sirio

SORSO. Alta tensione sui fondi fantasma per l’elettrificazione della linea ferroviaria Sorso-Sassari. Dopo la presa di posizione dell’assessore regionale dei Trasporti Carlo Careddu che, rispondendo all’allarme lanciato dal vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru, ha messo in evidenzia come lo stanziamento previsto nel 2008 dalla giunta di Renato Soru venne azzerato nel 2011 da quella di Ugo Cappellacci, è arrivata la controreplica del forzista sorsense.

La sua ricostruzione della vicenda parte da una conferenza stampa che si svolse nel mese di maggio del 2017 con il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, l’allora assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, e i vertici di Arst. L’incontro servì per suggellare un’intesa da 67 milioni di euro da impiegare nell’espansione del progetto Sirio. «In quella circostanza mi sono accorto che mancava il discorso dell’area vasta – spiega Peru – e il giorno dopo sono andato in commissione Trasporti per chiedere come mai non si era parlato dell’anello della rete tra Alghero, Sassari, Sorso e Porto Torres. Anche perché in quella conferenza però nessuno si è accorto, né il sindaco di Sassari né i consiglieri regionali del territorio, che era sparito un pezzo di quelle opere strategiche».

La Regione sostiene che il finanziamento per l’elettrificazione della Sorso-Sassari è sparito nel 2011 con una delibera dell’esecutivo regionale guidato dall’allora presidente Ugo Cappellacci. E siccome all’epoca Peru era consigliere di maggioranza, il suo grido di allarme è sembrato un po’ come un boomerang. «Ma quale boomerang – riprende il vicepresidente – io non andavo a controllare i finanziamenti tutti i giorni, non era mio compito. La programmazione dei fondi spetta alla giunta, e io non c’ero: non potevo accorgermi di questa cosa. E poi non ho detto che Francesco Pigliaru ci ha tolto i soldi. Non cerco responsabilità politiche, la mia è un’azione da stimolo affinché quei fondi ritornino a disposizione».

Il consigliere sostiene di essersi comunque interessato al progetto. «Nel 2013 ho fatto una serie di riunioni con l’allora direttore generale dei Trasporti, Gabriele Asunis, l’Arst e il presidente Ugo Cappellacci – riprende il vicepresidente Peru –. Mi assicuravano che il progetto stava procedendo e che il cantiere della linea Sorso-Sassari stava per partire. Credevo in questo, tant’è che ho fatto pressioni per l’estensione di Sirio anche alla fascia costiera di Platamona in previsione dell’eliminazione dei parcheggi». (s.sant.)



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