Il “Cammino delle 100 torri” saluta la città

Suggestiva tappa del gruppo impegnato nel periplo dell’Isola che tocca tutti i monumenti costieri

PORTO TORRES. Stanchi ma felici i venti partecipanti al “Cammino delle 100 torri” che giovedì pomeriggio sono arrivati sotto la torre Aragonese e sono stati accolti dal vicesindaco Marcello Zirulia e da una coppia in costume tradizionale dell’associazione Intragnas.

I camminatori provengono da diversi luoghi - Sardegna, località del Nord Italia e anche dal Belgio – ma sono animati dall’obiettivo comune di dare risalto al paesaggio, ai sentieri e ai monumenti costieri dell’isola. Sono entrati in città dopo aver superato il tratto costiero caratterizzato dalla torre di Abbacurrente e che si sviluppa poi tra le due chiese di Balai costruite a picco sul mare: hanno superato il Lungomare e le spiagge - Balai, Acquedolci e Scogliolungo – e pieni di entusiasmo hanno concluso il percorso sotto la torre costruita sette secoli fa.

Più di seicento chilometri già nelle gambe per questo infaticabile gruppo e altrettanti da percorrerne per portare a termine quanto previsto. Dopo le foto di rito per immortalare il momento topico della giornata, il gruppo si è concesso qualche ora di relax in centro città prima della ripartenza di ieri per la seconda parte del viaggio. Mancano infatti ancora 600 chilometri per completare l'impresa e questa volta il periplo della Sardegna proseguirà lungo la costa occidentale. Se i cammini sono esperienze fortemente aggreganti secondo il vicesindaco Zirulia, oltre che forme di turismo attivo in grado di destagionalizzare l’offerta locale, per il sindaco la città si presta benissimo a questo tipo di vacanza sostenibile.

«Grazie alla sua bellissima costa – dice Wheeler -, ai monumenti che si affacciano sul litorale e all'isola dell'Asinara: è auspicabile che questi eventi crescano, anche per creare opportunità di promozione e valorizzazione». (g.m.)

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